Club Dogo: Vile Denaro 10 anni dopo

I Club Dopo ripubblicano Vile Denaro 10 anni dopo con una veste sonora rinnovata e ri-arrangiata dallo stesso Don Joe.

È Tempo di celebrazione anche per i Club Dogo. Vile Denaro compie 10 anni. L’album che segna la svolta nella loro carriera viene riproposto con suono e contenuti rinnovati. Colgo l’occasione per portare alcune riflessioni tra dolce paranoia e nostalgia.

Club Dogo: Vile Denaro 10 anni dopo, dal 2007 al 2017

Il collettivo Hip Hop italiano che forse più di tutti ha contribuito a portare il Rap e la scuola milanese agli occhi di tutti ed ha avvicinato migliaia di appassionati a questo genere esce dunque con una release speciale.

Questa riedizione per il decimo compleanno di Vile Denaro punta a consacrare quello che molti considerano il miglior disco dei Club Dogo, per l’occasione rimasterizzato da Don Joe, in stretta collaborazione con Andry The Hitmaker, pupillo del team Dogozilla Empire.

Come nel caso di Fabri Fibra con la versione ristampata di Tradimento 10 Anni, anche i Club Dogo decidono di rimettere le mani su un classico: riecco allora Vile Denaro, storico disco che molto probabilmente ha segnato in maniera definitiva la crescita artistica (anche) del tuo rapper preferito.

Vile Denaro 10 anni dopo

La lacrimuccia scende subito in maniera del tutto naturale e comprensibile, ripensando a quanto è stato consumato dai migliaia di fan in tutta Italia. 10 anni fa il Rap era pronto ad esplodere, le radio erano tutte prossime ad avere un programma Hip Hop il venerdì sera e gli snapback a popolare le piazze. Siamo nel 2017 e il Rap in Italia è quanto mai un punto fermo. Questo si può affermare senza timore di smentita.

L’autotune, ad oggi elemento che pare essere quasi obbligatorio, è la prima novità che incontriamo nei ritornelli. Jake ultimamente si è scoperto anche discreto cantante, tant’è che anche nel suo ultimo disco solista abbondano i chorus melodici, e anche in questo Vile Denaro 10th anniversary le rivisitazioni degli incisi sono decisamente più presenti di quelli delle strofe, rimaste praticamente intatte.

I brani acquisiscono dunque quel tocco moderno che esalta le strofe e le strumentali, tutte magistrali. Degne di nota le seconde voci riarrangiate di Daniele Vit in Ora che ci penso, uno dei massimi momenti all’interno della tracklist.

Club Dogo 2007-2017: cosa è cambiato

Prima di questa pubblicazione i membri del gruppo sono stati parecchio attivi su vari fronti, portando avanti anche alcuni progetti in parallelo non strettamente legati alla musica:

  • Guè Pequeno è sicuramente il più attivo e laborioso dei 3. Dopo aver accantonato il progetto Tanta Roba ha proseguito il suo percorso di artista portando avanti Zen, brand di abbigliamento, la sua personale gioielleria e naturalmente anche dischi come Vero e Santeria, insieme a Marracash, suonando costantemente in giro per l’Italia;
  • Don Joe è quello che ha avuto più voce in capitolo per questo Vile Denaro 10th Anniversary. Le modifiche e gli accorgimenti che questo album ha subito per poter essere pubblicato e presentato in chiave moderna oggi portano la sua firma e quella del collettivo Dogozilla Empire. Qualche tempo fa ha anche pubblicato un suo album solista, Ora o mai più, lavoro interessante in cui si è confrontato anche con alcuni cantanti pop italiani;
  • Jake La Furia è stato forse il meno presente dei 3, con l’album Fuori Da Qui che non ha raggiunto le aspettative e alcuni singoli in radio che hanno deluso i fan a lui affezionati. Proprio in radio attualmente conduce un suo programma chiamato Jake It Up

Differenze tra ieri e oggi

I Club Dogo celebrano Vile Denaro 10 anni dopo, nel 2017L’ultima frase che i Club Dogo vorrebbero sentirsi dire da un fan è: non siete più quelli di Mi Fist (o di Vile Denaro?!), semplicemente perché priva di fondamento: un artista cresce, si evolve, si misura con il resto della scena ma soprattutto desidera rinnovarsi di continuo, cosa che questi 3 ragazzi hanno saputo fare.

Anche se gli ultimi singoli hanno fatto storcere il naso a qualche fan, bisogna dare loro atto di essere sempre riusciti a stare al passo con sound e metriche attuali, pur mantenendo uno stile proprio.

Mentre le tracce suonano mi accorgo di conoscere a memoria la maggior parte delle strofe pur non ascoltando questi pezzi da parecchio tempo. I Club Dogo hanno influenzato tutti in qualche modo, come affermano anche i new comers del Rap italiano (sì, lo considero ancora Rap).

Hanno portato quell’attitudine e quel know how per cui se eri un vero appassionato di questa cultura andavi letteralmente fuori di testa. Nessuna collaborazione tra label e case discografiche per sola convenienza, nessuna piazza gremita di gente per una foto ma sempre tanti supporter sotto il palco pronti ad alzare le mani e muovere la testa con il cappello al contrario.

Vile Denaro: dolce nostalgia

Concludo. Questo decimo compleanno di Vile Denaro offre molti spunti di riflessione, in primis per quanto riguarda il trascorso di Don Joe, Guè Pequeno e Jake La Furia. In seconda battuta dà da pensare sull’evoluzione del Rap in Italia, su quanta strada abbia fatto questo genere.

È tempo però di mettere da parte quella dolce nostalgia che il riascolto di questo classico può aver risvegliato. La vera domanda ora può essere: come potrebbe suonare il nuovo disco dei Club Dogo? Tu che sei un mega aficionado del gruppo, che pensi? Che effetto ti fa invece riascoltare Vile Denaro 10 anni dopo?

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Dalla provincia di Varese, un appassionato di Rap ed elettronica. A metà tra street credibility e club culture, scrivo di musica con la stessa passione con cui Ozzy Osborne sceglie i suoi cereali preferiti.

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