Dani Faiv: ecco The Waiter, la portata principale

Dani Faiv pubblica The Waiter, album ufficiale fuori per Machete Empire Records. Ecco perché è sempre più una conferma del Rap Italiano.

Esce per Machete Empire Records The Waiter, il primo album ufficiale di Dani Faiv. Con questo album il giovane rapper ligure si conferma un astro nascente del Rap italiano. A metà tra quotidianità e tecnicismi, Dani Faiv ci fa entrare nel suo mondo. Supervisionato da Jack The Smoker e DJ Slait, The Waiter è esattamente l’album che ci aspettavamo da Dani.

Emerge dai testi la voglia di mettersi in gioco nel Rap Game, facendo però i conti con la dura realtà rappresentata dalla precarietà. Io ho conosciuto artisticamente parlando Dani Faiv grazie alla puntata datata novembre 2016 di Real Talk dedicata al gigante del rap italiano Jack The Smoker.

Nel corso di questa puntata il rapper di casa Machete presenta al grande pubblico un giovane artista: Dani Faiv. Grazie alle sue punchline, alle sue metriche e alle sue strofe one take mi ha esaltato non poco. One shot, one kill.

Da quel momento ho seguito le sue nuove uscite con crescente hype, fino ad arrivare a The Waiter. L’album di esordio del rapper di La Spezia è uscito per Machete Empire Records (collettivo che vede, tra gli altri, anche Salmo e Nitro).

Lotta tra realtà e sogni

Il concept del disco ruota attorno alla lotta più classica con se stessi: tenersi stretto quel poco che si ha o aver il coraggio di rischiare, di mettersi in gioco e lottare affinché i propri sogni si realizzino?

In questo caso specifico quello che si sarà chiesto il nostro rapper classe 93 è: continuo a fare il cameriere o spacco ogni beat ed ogni palco finché con questa merda posso camparci? La domanda è abbastanza retorica, per noi, visto che stiamo parlando di un disco ufficiale. Del suo disco.

Ma se da un lato si è lasciato il passato alle spalle (avevo una camicia bianca, frà, e pagavano se si sporcavaPIN) dall’altro lato ha la consapevolezza che la strada per la fama e l’affermazione è ancora lunga (Non mi cagano, non fanno le fan artSorrisi Di Plastica).

Concept che troviamo anche nel videoclip di Sorrisi Di Plastica. La cover del disco rispecchia il concept: è il rapper che incornicia la sua vita da cameriere (da cui il titolo dell’album).

Un giorno, mia madre, lei mi prese sulle ginocchia e mi disse: «Il mondo è un magnifico posto. Devi introdurtici e amare tutti quanti. Cerca di fare tutti felici quando puoi, e porta pace e contentezza in qualsiasi posto tu vada» Così sono diventato cameriere. Beh, non è proprio una gran filosofia, lo so. Ma… Fanculo! Posso vivere la mia vita a modo mio, se voglio. Fanculo! E non vi azzardate a seguirmi!

Qui di seguito puoi ascoltare The Waiter di Dani Faiv in streaming su Spotify e farti un’idea del buon lavoro fatto dal rapper.

Tecnica vs Contenuto

Ad un primo ascolto The Waiter risulta un album pieno di tecnicismi. Un album in cui il rapper spezzino si diverte a giocare con le parole, a creare punchline su punchline per far gridare all’ascoltatore wow! ad ogni incastro.

Già da un secondo ascolto, più attento, si può notare che oltre a quel dualismo di cui parlavo sopra sono presenti tanti riferimenti personali e alla sua quotidianità. Da questo punto di vista, l’album, risulta un buon compromesso tra contenuti ed esercizi di stile.

Sicuramente ci sono tante qualità nella sua scrittura che bisogna perfezionare in modo da non tralasciare né la tecnica né il contenuto. Le due cose possono coesistere e Dani Faiv ha le carte in regola per far sì che ciò avvenga. Ne è un ottimo esempio il brano Scompaio.

Da leggere: migliora la scrittura Rap con il freestyle

Jack The Smoker, DJ Slait e la brigata di sala

La direzione artistica di The Waiter è stata curata da Jack The Smoker e DJ Slait. Smeezy oltre ad essere un rapper e producer è anche un fonico di studio ed ha lavorato su ogni singolo dettaglio del suono e sulla struttura dei beat in modo da dare una forma ben precisa al disco.

Forma che si è ottenuta anche grazie a dei veri musicisti che hanno arrangiato le varie produzioni. Pur ispirandosi alle radici più classiche dell’Hip Hop, i beat sono pieni di suoni contemporanei arricchiti dal flow al passo coi tempi del rapper ligure.

The Waiter è quindi un disco frutto del lavoro di squadra composta, oltre dai nomi già citati, da: Kanesh, Pitto Stail, Lazza, Lexotan, Low Kidd, Gryngo, Simoo, Carlo Feola e Aleaka.

Per approfondire: Che differenza c’è tra beatmaker e produttore?

Dani Faiv: The Waiter

Tirando le somme The Waiter è un ottimo biglietto da visita per Dani Faiv, il quale ha dimostrato di meritarsi un ruolo centrale in questa scena italiana sempre più satura di artisti. Ti consiglio di tenere i riflettori puntati su questo giovane che ha tanto da dire e sa come dirlo.

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Classe '89. Collezionista di dischi e divoratore di serie tv. Faccio la C con la mano perché vengo da Corleone. Punto a comparire in tv, come Paolini.

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