Che differenza c’è tra beatmaker e producer?

Molte volte si usano le parole beatmaker e producer (o produttore) come fossero sinonimi, come se facessero riferimento alla stessa persona. Può andare bene (forse) ma fino ad un certo punto. Cosa fa un beatmaker? E cosa invece un producer?

Beatmaker e producer: sono la stessa persona? Spesso è così, tant’è che il più delle volte i due termini hanno la stessa valenza e, per questo, vengono scambiati senza problemi. Tuttavia quesi non sono esattamente sinonimi. Che differenza c’è davvero?

C'è differenza tra producer e beatmaker?

Molti beatmaker sono anche producer, di fatto. Eppure io conto diverse differenze tra queste due figure, per quanto lavorino insieme al progetto musicale. È una questione di skills, di conoscenze tecniche e capacità e quindi workflow. Il beatmaker si concentra su aspetti che entrano nello sviluppo del brano. Il producer è invece quello che arriva con l’idea in studio.

Tutto qui? Ovviamente no.

La differenza tra beatmaker e producer può essere questa, in estrema sintesi: il primo è il braccio, il secondo la mente. Trovo però questa sintesi molto riduttiva. Entriamo nello specifico dei duo ruoli allora e vediamo di capire come distingerli.

Guarda qui: Lista dei migliori beatmaker italiani (in aggiornamento)

Cosa fa un beatmaker

Il beatmaker è quello che mette insieme i pezzi: ritmiche, synth, sample, effetti. Realizza qualche bozza che possa fare da punto di partenza. Nulla vieta che arrivi il producer a stravolgere il progetto.

Il beatmaker mette mano a strumenti ed effetti dando poi seguito alle idee e direttive del producer così da sviluppare l’arrangiamento in ogni sua parte.

Non è detto che il producer apra nemmeno il progetto di Logic, o FL Studio. Interessante è quello che dice DJ Khaled in questa intervista. Tutti si chiedono cosa faccia effettivamente DJ Khaled. Lui afferma, a proposito del ruolo di produttore: «A producer gets the job done». Finalizza il processo che porta dall’idea di partenza sua, sviluppata poi insieme a uno o più beatmaker e/o musicisti, al risultato. Il beatmaker è l’anello di congiunzione tra il concept iniziale e il risultato finale. Plasma l’idea.

Da leggere: Quando è importante il beatmaker?

Cosa fa un producer

Il producer è chi detta le linee guida (e solitamente, ad un livello più alto, mette i soldi per portare avanti la produzione). Non è tutto qui. Il producer parte magari da alcune bozze di uno o più beatmaker, raccoglie appunto idee e sensazioni (vibes). Cerca di capire se e quali strumenti ed effetti possano essere decisivi nell’arrangiamento perché la strumentale dia il massimo.

È una sorta di direttore d’orchestra. Il producer è chi sta in regia e spende tempo per capire come sviluppare il beat sia a livello di struttura (intro, ritornello, strofa, etc) che di suono vero e proprio. Ascolta e riascolta il materiale alla ricerca del dettaglio che faccia la differenza. Il beatmaker fa in modo da tramite fra il concept del producer e il risultato finale.

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Beatmaker con qualcosa in più

Come vedo io il producer? Lo vedo con molte più capacità e possibilità in studio, questo non si limita solo a impartire ordini al team per plasmare l’arrangiamento ma può anche mettere mano a strumenti o synth per creare da zero patch e preset utili. Sa scolpire il suono affinché questo abbia l’aspetto (passami il termine) più giusto per il progetto al quale si sta lavorando. Queste skills vanno poi ad aggiungersi a tutte le altre di cui ho già scritto.

Ti senti beatmaker o producer?

Tu da che parte stai? Senti di avere le caratteristiche del produttore o sei un umile beatmaker? La mia idea è che con pazienza, costanza e voglia di imparare e conoscere si possa non solo diventare beatmaker ma ottimi producer. Credo sia molto più bello, stimolante e gratificante pensare di poter dare vita ad un suono che prima era una semplice idea nella tua testa. Non credi?

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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