Supereroe, la rivincita di Emis Killa e il trionfo della giustizia

Ecco il mio racconto Supereroe, quarto album ufficiale di Emis Killa ed ecco come il rapper di Vimercate si è preso la sua rivincita.

Emis Killa è tornato. Torna nella veste di Supereroe, il nuovo album. Un album che a me è piaciuto davvero moltissimo e che ora voglio provare ad analizzare insieme a te. E dirti perché è davvero un grande disco.

Emis Killa, ecco Supereroe in streaming Spotify

Lo ammetto: se me l’avessero detto un anno fa non ci avrei creduto. Non perché non credessi in lui, chiariamoci. Emis Killa è sempre stato e sempre sarà un fenomeno. Talmente fenomeno che per un momento ho pensato che il suo talento fosse troppo per il pubblico a cui si rivolgeva.

Il flop di vendite di Terza Stagione, il suo progetto precedente, è stato l’emblema del paradosso che viveva il rapper: troppo pop per il pubblico dei rappusi, troppo rapper per il grande pubblico.

Come se non bastasse, con l’avvento della Trap le cose si sono complicate ulteriormente, tanto che Emis sembrava non avere più un ruolo preciso nella scena che un tempo dominava. Una scena in cui emergevano mediocrità e che sembrava non esserci più spazio per un supereroe. Ma è proprio in questa difficoltà che il tamarro con la canotta è riuscito a ricostruirsi un’identità, sia come contenuti che come sound, scrollandosi di dosso l’etichetta di eterno ragazzino e presentandosi con un disco che è un capolavoro.

Ascolta qui: Giso – Blocco Boyz 2 (feat. Emis Killa – free download)

(foto di copertina @ Arianna Airoldi)

Supereroe senza maschera

Supereroe è un disco maturo. Certo, la spocchia e la sfacciataggine sono quelle di sempre (del resto, i cattivi non si sconfiggono con le carezze e i baci). Ma stavolta c’è qualcosa in più e lo si percepisce fin dai primi ascolti: è il lato umano dell’artista che fuoriesce prepotentemente in quasi ogni traccia.

Supereroe è il racconto di Emiliano e della sua più profonda intimità. Paura, rabbia e amore: in questo disco c’è tutto quello che è la persona dietro al personaggio. C’è soprattutto il coraggio di Emis di raccontare sé stesso con consapevolezza, di lasciarsi andare alle emozioni e distruggere quell’immagine vincente che negli anni si era costruito. È così facendo che, paradossalmente, è uscito fuori il più grande dei supereroi, ossia colui che non ha bisogno della maschera per esserlo.

Per approfondire: come avere successo con il rap

Featuring

Ad arricchire ulteriormente un disco già di grande spessore sono state le collaborazioni, una delle quali in particolare aveva fatto sobbalzare dalla sedia in molti al momento dell’annuncio (no, non è quella con Carl Brave): 6ix9ine, uno dei rapper più influenti del panorama mondiale, nel disco di Emis Killa è sicuramente motivo di orgoglio per il rapper di Vimercate. Insieme con PashaPG, i tre hanno plasmato una traccia devastante, destinata sicuramente a restare nella storia del rap italiano.

Sulle basi di Don Joe e Big Fish, anche gli altri featuring hanno rappresentato quasi tutti un valore aggiunto: grande strofa di Guè (con una super rima riferita alla famosa vicenda della Instagram Story, se non te lo ricordi chiedi a tua madre, ndr).

Vegas Jones e Gemitaiz si confermano pezzi da novanta di questo mestiere, presenziando in quella che è un’altra hit di questo super-progetto. Bella anche l’atmosfera nel pezzo col sopracitato Carl Brave (tra i nomi di spicco del filone indie italiano), mentre un grosso neo del disco è la presenza di Capo Plaza: è lui la vera e propria kryptonite del Supereroe.

Da leggere:

Il trionfo della giustizia

Mai come in questo periodo storico c’era bisogno di un disco come Supereroe. Serviva soprattutto per ristabilire le gerarchie e i canoni di giudizio che negli ultimi tempi stavano andando in secondo piano: chi è bravo e ha talento deve avere la meglio. Non tutti possono essere super, inutile girarci intorno.

Tale ragionamento può apparire banale e scontato, ma in realtà non lo è per niente, anzi. In questo ultimo periodo nella scena rap/trap italiana pare che, come direbbe Nietzsche, la morale si sia ribaltata: viene dato grande spazio alla nullità e si ignora il talento. E a subirne le conseguenze è, come sempre, la musica.

Da questo punto di vista, Supereroe è una boccata d’ossigeno tra le tante uscite di quest’anno. È il trionfo della giustizia sulla mediocrità. E a noi, semplici cittadini che ascoltano rap, non resta che ringraziare i supereroi come Emis Killa, che con il loro talento difendono la città dai cattivi (e dalla musica di m…).

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