Ernia: Come Uccidere Un Usignolo e rimettersi in gioco

Ernia, ex Troupe d’Elite, torna con un nuovo lavoro: Come Uccidere Un Usignolo. L’album ha un grande potenziale, tra testi e produzioni.

Dai tempi della Troupe d’Elite sembrano passati ormai secoli. Ernia, dopo No Hooks, torna sulla scena con un album che si discosta dalla classica Trap. Questo divario stilistico diventa più evidente se andiamo a paragonare gli album dei due ex, Ernia e Ghali.

Ernia: Come Uccidere Un Usignolo è in streaming su Spotify

Come Uccidere Un Usignolo (riedito successivamente con il titolo di Come Uccidere Un Usignolo/67) è un lavoro particolare, dove le parole e il loro significato contano molto più della musicalità dei brani (aspetto, questo, che non viene comunque trascurato, al contrario).

Ti porto una breve analisi per punti essenziali. Si scava a fondo su un artista fragile (un usignolo) con molteplici vulnerabilità che ne rendono facile il tracollo (qui visto come la morte). È una vita in bilico tra la luce della rivalsa e il buio della sconfitta. Come ogni favola che si rispetti, però, ci sarà il lieto fine. Il volo dell’usignolo.

Gotham

La caratteristica peculiare del disco è l’atmosfera gotica e tenebrosa che questo crea durante l’ascolto. Niente rende meglio l’idea del clima che scaturisce di Gotham, la conosciutissima città natale del cavaliere oscuro, Batman.

Proprio da questa città fantastica prende il nome una delle otto tracce dell’album, una delle più significative per quanto riguarda il mood, specie se consideri l’uso della Trap a cui siamo abituati.

All’interno del brano ci sono diverse critiche ad un ambiente musicale che manca di contenuto e di credibilità, dove tutto mira alla visibilità, alle visualizzazioni: Guarda mamma faccio come tutti, scrivo dentro ai testi solo cose a caso.

Questa polemica si sviluppa all’interno del testo per giungere, in conclusione, ad una critica verso l’italiano medio che viene identificato prima con una classica minorenne, la quale cresce col mito della modella di plastica, e successivamente al classico italiano medio che riesce ad indignarsi non davanti alle ingiustizie ma solo davanti a qualcuno dentro l’angolo rotture.

Ascolta Come Uccidere Un Usignolo di Ernia in streaming su Spotify

Le immagini

Un altro aspetto importante di Come Uccidere Un Usignolo è l’abilità di Ernia di trasformare le parole in immagini. Fotogrammi di luoghi, persone e istanti di vita vengono proiettate in chi ascolta, rendendo il tutto un’esperienza più unica che rara, in pieno stile storytelling.

Simbolo di questa capacità descrittiva è Bella, la quinta traccia dell’album, dove Ernia racconta inizio e fine di una storia d’amore, una di quelle che ti segna e che continua a presentarsi nel corso del tempo.

Quello che giunge all’ascoltatore è un susseguirsi di volti sconosciuti ma dall’aria familiare, situazioni scomode e momenti di quotidianità. Un’immagine che voglio evidenziare è una metafora, una delle mie preferite dell’album: Non puoi mangiare pesce senza badare alle lische.

Personalmente ritengo questa una delle immagini meglio espresse dell’album. Mostra infatti, in modo estremamente semplice e lineare, il problema delle relazioni di coppia dove per un pregio (la bontà del pesce) si dimenticano i difetti (le lische).

Per approfondire: 10+ esempi di storytelling nel Rap italiano

Rkomi

L’album vanta un unico featuring, quello con Rkomi in Madonna, cui video ufficiale è uscito il 29 maggio.  È un brano molto carico, che porta con sé una forte voglia di riscatto: entrambi gli artisti ci portano nel loro mondo, in un periodo dove si è al limite della svolta.

Ci viene presentato un passato odiato, fatto di fame e rinunce nel momento in cui si trova faccia a faccia alla sua fine.

Sto nei minimi fino a dicembre
Passato quest’anno compro casa in centro

La title track

Ora vorrei analizzare un brano di questo EP che (a mio parere) risulta essere il più complesso e il più elaborato: Come Uccidere Un Usignolo. È un’attenta analisi di un momento in cui regna l’afflizione e la resa.

Si parte con una sorta di dialogo a metà, in cui mancano le risposte, con una figura incapace di comprendere la pesantezza dei suoi gesti.

Prima di continuare però voglio farti una domanda
Se tu ne avessi la possibilità feriresti mai qualcosa di innocuo?
Giusto per il gusto di farlo?

Segue successivamente un dialogo interiore che analizza la situazione attuale del cantante che, pugnalato alle spalle, si fa coraggio e si rialza, con un movente per la matanza musicale che è pronto a fare.

Le voci che ho nella testa dicono:
Ernia non ti han fatto fuori, ti han dato un movente

Il volo dell’usignolo

Un’ulteriore e più approfondita lettura ci viene data da Come Uccidere Un Usignolo/67. Altre 8 tracce che fanno suonare CUUU come un album completo, a tutti gli effetti. Se le due parti del disco sembrano essere molto lontane l’una dall’altra, in realtà possono rappresentare due sentimenti precisi: il primo è la voglia di rivalsa dell’artista, metaforicamente parlando potrebbe disegnarsi come il primo timido volo di un usignolo.

Il secondo, invece, è consapevolezza. Quella consapevolezza sempre maggiore che si consolida nell’Ego. Consapevolezza dei propri mezzi. Ernia sa di aver tagliato i ponti con il suo passato e sa che può lasciare un segno ben diverso da quello che si potrebbe pensare. Ecco allora che l’usignolo si appresta a fare un secondo volo, sicuro di poter puntare sempre più in alto, forte del suo passato, della sua esperienza.

Ad impreziosire Come Uccidere Un Usignolo/67 ecco Guè Pequeno (strofa assolutamente mega in Disgusting) e Mecna.

Una seconda occasione

Possiamo affermare che, per l’ex membro della Troupe D’Elite, quest’album è un ottimo biglietto da visita e trampolino di rilancio. Tutti i riflettori sono puntati su di lui l’asticella delle aspettative per il futuro si è alzata.

Ernia si distacca infinitamente dal suo Ghali, mostrando come la Trap possa essere un mezzo non solo per fare musica facile orecchiabile ma anche per esprimere il lato più intimo dell’artista. Il buon livello delle liriche proposte unito all’atmosfera creata con i beat fa sì che Come Uccidere Un Usignolo abbia un grande potenziale.

Insomma, Ernia merita decisamente una seconda occasione.

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Studioso di filosofia e fissato col rap. Ambisco a diventare il nuovo Hegel solo per sentirmi odiato da tutto e tutti.

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