Fabri Fibra: antologia di un Fenomeno

Ripercorro per sommi capi quanto fatto da Fabri Fibra in questi ultimi anni, cercando di capire cosa lo renda davvero un fenomeno.

Fabri Fibra pubblica un nuovo album di inediti: Fenomeno. Ho un po’ perso il conto di quanto abbia rilasciato nel corso degli anni tra album, mixtape, ristampe, reloaded, free download vari ed eventuali. Diciamo che non ci ha fatto mancare nulla. Passano gli anni e siamo ancora qui a parlare di lui. È davvero un fenomeno? Non lo so, parliamone.

Fabri Fibra è un fenomeno

Senza necessariamente andare ad approfondire ogni singola release credo si possano fare alcune considerazioni generiche sul suo percorso artistico recente. Meglio ancora, voglio snocciolare per sommi capi perché secondo me è un fenomeno, perché secondo me è riuscito a fare quello che magari altri hanno provato a fare ma senza (pari) risultati.

Quale può essere allora una chiave di lettura per cui Fabri Fibra è, di fatto, un fenomeno? Senza esagerare, naturalmente. Andiamo con ordine.

Colpevole di Tradimento

Sulla tecnica non si discute. Chi lo segue e ha una idea più ampia e chiara del suo percorso musicale sa che è così e questo credo sia un eccellente punto a favore. Quella tecnica che nelle sue prima pubblicazioni (diciamo fino a Controcultura) viene ridimensionata.

C’è chi ne fa una questione personale, chi grida al tradimento, io ne faccio solo una questione di target. Parli ad un pubblico molto più ampio, molto diverso, mi sembra normale comunicare in modo diverso.

Dal suo sbarco in Universal il fenomeno Fabri Fibra passa in radio e televisione e parla di Rap ad una marea di persone che di Rap non sa nulla. La scossa data da Tradimento è innegabile, Fabri Fibra va a sdoganare il Rap in Italia. E in seguito si presta anche a fare da cavallo di troia (questa te la spiego dopo, non temere).

L’Italia non era pronta ad accogliere il Rap. Fabri Fibra è riuscito a renderlo invece un genere musicale (più) accessibile. E lo ha fatto prima di tutti.

Quadro generale

Ogni album che pubblica presenta alcuni pezzi che si prestano ad essere potenziali singoli per le radio, per la gente comune o comunque per tutti quelli che il Rap non lo seguono, non lo conoscono. Questo aspetto si ricollega a quanto detto prima sul ridimensionare tecnica, scrittura e modo di presentarsi in relazione al target.

L’errore generale è quello di fossilizzarsi sulla singola pennellata (sbavatura, se preferisci) piuttosto che considerare la visione d’insieme del quadro. Controcultura, il disco che segna il cambio di rotta e un ritorno a qualche tecnicismo in più, è lanciato da un singolo come Tranne Te. Parliamone. Guerra E Pace si presenta con un doppione: Ring Ring.

Il trucco, se così vogliamo chiamarlo, dei singoli fatti ad hoc per spingere un disco che rivale invece ben altro spessore ricorda un po’ mammina che cerca di farti mangiare le verdure che fanno bene, anche se non ti piacciono. Hai ragione, potevo trovare un esempio migliore 🙂

Chi vuole essere il cavallo di Troia?

Negli anni trascorsi fra Tradimento e Chi Vuole Essere Fabri Fibra? chiama al microfono nomi che sono conosciuti, sì, ma solo agli addetti ai lavori e chi segue il Rap italiano già da un tot. Chi invece, come la maggior parte del pubblico di quel periodo, di Rap conosce solo Fabri Fibra (e nella più rosea delle ipotesi ricorda forse J-Ax e gli Articolo 31), ignora nomi come Metal Carter, Dargen D’Amico, Supa, Noyz Narcos, Vincenzo da via Anfossi, per citarne alcuni.

In altre parole Fabri Fibra sta dicendo a te che sei nuovo: occhio, non ci sono solo io. Quindi ben venga questo genere di iniziativa, di vetrina che fa conoscere a tutti ciò che prima era un’esclusiva di pochi. Vuoi dirmi che tutto questo non è positivo? Parliamone.

Sono sicuro che molti, proprio ascoltando Chi Vuole Essere Fabri Fibra? abbiano poi ascoltato e magari apprezzato il Truceklan, scoperto i vecchi lavori di Marracash (arrivato in major in un secondo momento), da Marracash ai Club Dogo, da Supa a Bassi Maestro e tutto quel filone di artisti e dischi che io conosco, tu conosci, ma l’ascoltatore ultimo del Rap in Italia non ha idea di cosa sia.

Chissà, magari qualcuno si è spinto ancora oltre ascoltandosi le Sacre Scuole. Io troverei la cosa molto, molto positiva.
Fabri Fibra è davvero un fenomeno? Parliamone.

Quantità, qualità, varietà

A tutto questo aggiungi al fenomeno Fabri Fibra altri dettagli che davvero fanno la differenza sul suo percorso in major, ovvero:

  • quantità: come detto prima, ha pubblicato con costanza album, singoli, mixtape, EP, prodotti più o meno ufficiali anche in free download. In quei 10 anni conclusi con la riedizione di Tradimento non ci ha fatto mancare nulla
  • qualità: testi con contenuto, singoli, produzioni di rilievo, collaborazioni con artisti e beatmaker italiani ed internazionali anche al di fuori dell’ambiente Rap
  • varietà: ogni lavoro pubblicato suona diverso da quello precedente e vanta un suono che non si lascia influenzare dai trend del momento

Un punto extra per il rischio corso con Squallor, un disco che non ha avuto certo la stessa visibilità degli altri suoi lavori, non ha avuto chissà quale successo ma è arrivato al disco d’oro nonostante la rinuncia più totale alla promo.

Leggi anche: Fabri Fibra – Tradimento 10 anni (reloaded)

Fenomeno

Stando a quanto ho scritto fino a questo momento credo la mia risposta alla domanda sia abbastanza telefonata. Metti insieme tutti gli elementi che ti ho esposto e pensa che Fabri Fibra è riuscito ad anticipare tutti nel farlo. Non solo: da 10 anni a questa parte, quasi ogni anno, siamo qui a parlare ancora di lui, sempre a livelli piuttosto alti.

Nel DVD Chi Vuole Essere Fabri Fibra? ricordo dire una cosa del tipo: voglio vedere fino a che punto posso arrivare. Bene, oggi sono qui a chiedermi la stessa cosa. Alla fine di ogni suo disco mi chiedo quale potrà essere la sua prossima mossa, lo step successivo. Vediamo ora quali sviluppi porta l’uscita di Fenomeno.

Sei d’accordo con me e con quello che ho scritto, pensi che davvero Fabri Fibra sia un fenomeno? Parliamone, fammi sapere la tua nei commenti 🙂

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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