Fabri Fibra: 10 anni di Tradimento (e nostalgia)

Fabri Fibra celebra 10 anni di Tradimento, album di esordio in major, con remix e contenuti inediti. E io lo riascolto con tanta (forse troppa) nostalgia.

Che qualcosa bollisse in pentola era ormai chiaro, tramite la sua pagina ufficiale Facebook condivideva gif che puntualmente richiamavano suoi vecchi brani. Una delle ipotesi ad andare per la maggiore voleva la pubblicazione di un Greatest Hits. Non siamo andati poi così lontano. Sempre di celebrazione trattasi. A distanza di 10 anni Fabri Fibra pubblica una nuova versione di Tradimento, arricchito di nuovi contenuti e tante partecipazioni.

Quel Tradimento che ha segnato lui, ha segnato il mercato discografico, ha segnato la scena Rap in Italia. Ha segnato un po’ tutti gli aficionados del genere (forgiandone di nuovi, facendo storcere il naso ai vecchi). Ha segnato chi ti scrive. Il mio primo pensiero alla notizia di questa pubblicazione è stato: sono già passati 10 anni? – Così è, se vi pare.

È trascorsa una bella decade e tante cose sono cambiate. Metto in play e scatta subito un paragone con la versione del 2006 ma, soprattutto, visto quello che per me ha rappresentato e rappresenta quel disco, scatta la nostalgia, un fiume di nostalgia che spero di arginare scrivendo qualche considerazione così di getto, senza filtri.

Nostalgia Istantanea

Tradimento è stato il primo disco in major di Fabri Fibra. Ha in qualche modo fatto da apripista a rapper e dischi che abbiamo poi visto materializzarsi in alta classifica negli anni successivi. Tradimento ha lasciato il segno. Io personalmente venivo da ascolti di Rap puramente americano, per caso ho visto il video di Applausi Per Fibra e da lì mi si è aperto un mondo che sono andato poi a scoprire giorno dopo giorno. Insomma, se ho scoperto il Rap italiano lo devo a Fabri Fibra e a Tradimento.

In quel periodo l’Italia non è che avesse tutta questa grande considerazione del Rap e parlo del Rap in generale. Sei un ragazzo di 15-16 anni, compri Get Rich Or Die Tryin’ di 50 Cent e tutti a guardarti male, quasi a chiederti: che problemi hai? – Non avresti mai immaginato di essere 10 anni avanti 🙂

Scatta la nostalgia di quel tempo, di quegli anni in cui il Rap lo ascoltavo e ne ascoltavo davvero tanto ma scoprivo anche le barre, le metriche (fra molte, molte virgolette), il flow, i primi loop, FL Studio. Era il periodo in cui scrivevo e registravo demo in cameretta. Quasi non ci credo che sia trascorso tutto questo tempo. Nostalgia che chiamo istantanea perché al primo verso di Rap In Guerra io torno indietro di 10 anni a quanto mettevo Tradimento in play per la prima volta. E cito Dargen D’Amico perché è un altro nome che ho scoperto in seguito proprio grazie a Fabri Fibra e i suoi lavori successivi.

10 anni di Tradimento in streaming

Tradimento si aggiorna, arricchisce la tracklist di nuovi contenuti quali strofe inedite, remix, skit e nuovi nomi come Nitro, Gemitaiz (ospite d’obbligo per un brano come La Pula Bussò), MadMan e Jake La Furia, giusto per citarne alcuni. Hanno invece interpretato i brani dal punto di vista strumentale Fuzzy, Don Joe, Big Fish, Takagi Beatz, Deleterio e altri ancora. Insomma, un disco già ricco all’epoca viene oggi riproposto con una veste ancora più ricca. Qui di seguito puoi ascoltarlo in streaming su Spotify.

In alternativa puoi:

I Changed A Lot

Prima ho citato il disco di Dargen D’Amico, ora invece quello di DJ Khaled a dimostrazione di quanto dicevo prima: Tradimento ha fatto sì che il Rap mi conquistasse definitivamente.

In dieci anni è successo di tutto e, come dicevo in apertura, tante cose sono cambiate: è cambiato il Rap in Italia, la sua percezione ed esposizione, il pubblico e la considerazione che quello stesso pubblico ha del Rap in questo Paese. È cambiato lo stesso Fabri Fibra che saliva sul palco con la maschera perché terrorizzato da una realtà nuova, un contesto completamente nuovo nel quale si apprestava a muovere i primi passi.

L’esempio più banale che mi sento di citare è l’abisso fra due brani come Ogni Donna, di Tradimento e Le Donne del più recente Controcultura. Ci sono momenti in cui mi domando se siano state scritte entrambe dalla stessa persona, tanto è diverso l’approccio alla scrittura.

Molte cose sono cambiate, altre sembra invece siano rimaste tali e quali. Celebriamo un disco pubblicato 10 anni fa, eppure suona ancora attuale. Lo dice lo stesso Fabri Fibra nell’inedito La Pula Bussò…

Ho fatto La Pula Bussò, era dieci anni fa
E ancora, vedi, è un argomento d’attualità

…e, ancora prima, in Mal Di Stomaco (rivisitata insieme a Emis Killa):

Piacere, mi chiamo Fibra, lei è la mamma?
Lo sa che sua figlia a 16 anni è già una cagna?

Sorrido quando riascolto questi versi perché eravamo ben lontani dai social network, così presenti nelle nostre vite. Il capo indiscusso in questo senso era MySpace (altro motivo di nostalgia per chi ti scrive, anche perché 10 anni fa pimpavo i MySpace, oggi sono Web Designer) eppure quelle due barre sembrano scritte dopo aver sbirciato qualche foto su Instagram, fondato in realtà 4 anni più tardi, nel 2010 (Facebook era già tra noi ma, come il Rap, non se lo filava nessuno).

Nessun tradimento, resto fedele all’originale

Riconosco di essere troppo affezionato alla versione 2006 di questo super disco, riconosco di avere ancora difficoltà a metabolizzare questi nuovi suoni, nuovi beat, la Trap e via dicendo. Questo non mi ha impedito di apprezzare Tradimento nella sua veste reloaded, dopo una decade così ricca di dischi e di Rap. A me personalmente sono piaciute tantissimo Rompiti Il Collo (MadMan sta sul pezzo alla grande), Coccole (una delle mie preferite del 2006) e Sono Un Soldato (super beat di Fuzzy).

Concludo questo piccolo flusso di coscienza amarcord così come si conclude il disco, a suon di ringraziamenti. Grazie al Maestro Tarducci per questo disco (quelli prima, quelli dopo), grazie per aver dato nuova luce al Rap in Italia, per averlo condotto verso altri lidi e grazie, come sempre, al Rap, alla musica. Per tutto. Chissà cosa hanno in serbo per noi i prossimi 10 anni.

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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