Ghemon: Mezzanotte, una rivelazione a base chimica

Fuori Mezzanotte, il nuovo album di Ghemon. Un disco completo da imparare a spogliare e sfogliare, ascolto dopo ascolto.

Riecco Ghemon. Ed è subito Mezzanotte: un disco completo, da imparare a spogliare, proprio come la versione fisica dell’album. Colonna sonora del mio viaggio in Spagna, metto nero su bianco quello che mi ha trasmesso.

Ghemon pubblica Mezzanotte, ascoltalo in streaming su Spotify

Riparto proprio dal bianco, il bianco ottico della copertina che suggerisce trasparenza, subito interrotta dal rivestimento di pixel, come a censurare o a voler tutelare la primissima impressione che crea in chi guarda.

Parliamo forse di un disco matrioska in quanto ad ogni ascolto si arricchisce concettualmente di una serie di significati che sciolgono e chiarificano il percorso di Ghemon.

Il quinto disco solista di Ghemon succede ad Orchidee, l’album della (se così vogliamo chiamarla) svolta artistica di Gianluca. Penso che sia importante contestualizzare l’album, in modo da rendere più completa la panoramica in cui si colloca, specie per chi si addentra nel suo mondo con questo disco.

Con Orchidee Ghemon aveva deciso di dar spazio alla sua arte più cantata, più souleggiante ed R’n’B. Più che un capriccio artistico è stata una vera e propria liberazione, da quelli che sono i puri canoni del rap per il rap, almeno per come lo abbiamo inteso per molto tempo.

Liberazione che si completa e concretizza ulteriormente in Mezzanotte. Ti lascio qui la playlist per ascoltarlo in streaming su Spotify.

Il Caronte di Mezzanotte

Mezzanotte, che per definizione rappresenta un momento preciso, un istante, un punto culminante, è per antitesi la soluzione matematica di un percorso molto ricco. Se da un lato è un disco di più facile fruizione a livello di sonorità e tecnica canora, dall’altro non prescinde il suo passato musicale più metricamente complesso.

Anzi, è capace di esaltarlo. Ghemon è stato infatti molto abile ad accompagnare gli ascoltatori all’interno del suo percorso artistico, quasi a traghettarli all’interno di un contesto artisticamente difficile.

Ne sono stati la prova i suoi DJ Set Raccontati, che si sono dimostrati essere incontri informali, quasi amichevoli e familiari, in cui Ghemon ha raccontato il suo rapporto con la musica, sin dalla prima infanzia, le numerose contaminazioni, la sua incapacità di sapersi inscrivere all’interno di un cerchio definito, il bisogno di spaziare e di non sapersi adattare completamente ad una scena nazionale che non era ancora forse abbastanza matura per poter accettare scelte personali e musicali rivoluzionarie.

Io durante il suo DJ Set Raccontato ho avuto l’impressione di capirlo molto più a fondo.

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Ghemon, ben oltre il Rap con Mezzanotte

Una rivelazione a base chimica

Così ho capito anche che con Mezzanotte ha ricreato quello spazio in cui sentirsi pienamente a suo agio, la sua normalità, la sua soluzione.

Il giorno in cui ho scoperto la normalità fu una rivelazione a base chimica (Ghemon – Magia Nera) 

Da questo punto di vista Mezzanotte è considerabile una concentrazione, non solo della sua identità musicale ma anche di quella più strettamente stilistica. Infatti, il genere del disco non è ben definibile in un genere preciso.

È una miscela, in cui tutti i suoi elementi si uniscono creando un nuovo composto. Non è rap, non è pop. È Ghemon. O meglio, Gianluca. Ed è cresciuto molto, tecnicamente parlando.

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Cover dell'album Mezzanotte, di Ghemon

Ghemon – Mezzanotte (cover)

La forza: Sole di Mezzanotte

Il sole di mezzanotte è un fenomeno astronomico che si verifica nelle regioni polari e relativo alla posizione del sole sull’orizzonte, quando rimane sopra di esso per periodi che vanno almeno 24 ore a 6 mesi (cit. Wikipedia).

Scopriamo così che la copertina illustra proprio quello. Mentre il resto del mondo vive la rivoluzione terrestre di sempre, con il classico scandire del giorno e della notte, altrove c’è chi vive il proprio Sole di Mezzanotte.

La convivenza tra la luce e l’ombra, nascosta nell’artwork del disco, facce della stessa medaglia, riaffiorano nella luce, dopo un altrettanto periodo di oscurità. Ed è proprio nel Sole che troviamo la chiave dell’album. Si tratta di un album assolutamente propositivo, consapevole e razionale.

La consapevolezza Dopo La Malattia, delle proprie fragilità, il saperle riconoscere attraverso un lavoro terapeutico che Gianluca vuole condividere con chi lo ascolta, in modo che funzioni come motore per il superamento anche altrui. Nella lotta all’invincibilità propria dell’Hip Hop in cui i punti vengono assegnati al tuo sfidante, Ghemon grida quanto sia normale la paura.

Ho accettato che è bellissimo rilassarsi nel pericolo, dentro gli attacchi di panico, la vita chiede rischi maggiori. Corteggiavo la malinconia, ora non so più che sia. E fanculo quello che sto vivendo.

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Quota rosa che odia il rosa, mi destreggio con stile nel maschilismo dell’ambiente Hip Hop. Scrivo e cestino, parlo per citazioni e voglio salvare il mondo da se stesso. Grammar Nazi nel tempo libero, la mia vita oscilla tra filantropia e misantropia. Sogno di finire in carcere. A lavorare.

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