Koki: King del RapBurger

Piccolo speciale che ci porta dietro le quinte del tanto amato e odiato RapBurger in attesa del grande evento, Boost016, tra conferme e spoiler.

Prossimi ad uno dei più grandi eventi in Italia per quanto riguarda la musica e il Rap più nello specifico, il #Boost016, promosso proprio da RapBurger, sono qui a parlarne insieme ad uno degli artefici: Koki, il capo redattore. Tanti i temi cha abbiamo trattato, anche per quanto riguarda il Web, mondo nel quale entrambi lavoriamo quotidianamente, ciascuno nel proprio campo (Web Master io, Social Media Manager lui).

#Boost2016 sarà uno degli eventi più potenti di questi ultimi anni. 8 etichette discografiche molto diverse tra loro sullo stesso palco, il loro merchandise, i DJs più forti d’Italia, i beatmakers più promettenti degli ultimi anni, conferenze stampa e proiezioni di film.

Tutto questo, come recita il claim di #Boost016, è fatto per spingere il Rap Italiano e per dimostrare che nella realtà siamo più uniti di quanto invece la gente possa pensare. Un doveroso grazie a Elita che con la sua esperienza ha reso possibile la realizzazione di questo evento. Chissà non si possa ripetere in futuro, magari in altre città come Roma o Napoli.

La Genesi di RapBurger

RapBurger è nato circa 5 anni fa dalle menti di Andrea, Stefano e Tommaso, 3 persone che hanno vissuto l’Hip Hop nei momenti di maggior spicco così come anche quelli più bui. L’idea era quella di colmare un vuoto che c’era e che senza di noi continuerebbe ad esserci: un sito che parlasse di Rap in maniera professionale e fresca gestito da persone che ne sanno a pacchi. Io mi sono unito al team dopo qualche mese e ora ho un po’ tutto in mano io.

Come viene gestita la mole di edit dei contenuti sul sito e sui social network?

Me ne occupo io insieme ad alcuni grandi collaboratori. Ne abbiamo una cifra. Ogni tanto ci commentano RapBurger è la mafia. La nostra crew è formata da persone competenti che hanno aiutato tantissimo a portare RapBurger ad essere quello che è oggi. I collaboratori storici sono Francesco Zendri, Gianluca Caboni, Giorgio Quadrani e Tancredi Marini, che si sono fatti degli sbattimenti incredibili in questi anni tra interviste, rubriche, recensioni e notizie. Poi abbiamo avuto nel tempo veramente un sacco di gente che elencarla tutta sarebbe un casino e me ne dimenticherei sicuramente qualcuno. Ah poi ci sono Yasir e Massimiliano che mi danno una mano gigantesca con RapBurger al Mercato.

È parere condiviso che la gente non faccia altro che lamentarsi e criticare, criticare sempre, a prescindere e, ahime, la maggior parte delle volte nel modo più sbagliato. Dall’alto della tua esperienza come Community Manager, come ti muovi?

Beh di solito che ci critica lo fa perchè o è un artista e non parliamo di lui o perchè ha un cugino che fa rap e non parliamo di lui o perchè non ha capito un cazzo. Scherzo dai. Una delle critiche che ci fanno è di fare gossip… il problema forse è che quel 5% dei nostri articoli più leggeri ha maggiore condivisione sui social e quindi viene notato di più. Però ci sta, più ti esponi e più ti rompono i coglioni, c’è da dire che dal vivo nessuno mi ha mai detto nulla, neanche i rapper che scrivono gli stati su Facebook.

Vita da (Social Media) Manager

Siamo un po’ distaccati sui vari social con chi ci scrive. Rispondiamo pochissimo, soprattutto a chi ci scrive solo per mandarci il loro materiale. C’è una mail dedicata ed è press.rapburger@gmail.com. Ogni tanto però ci scappa l’eccezione, tipo l’altro giorno ci ha scritto un ragazzino di 16 anni e anche se il suo pezzo era ancora un po’ immaturo nella realizzazione, c’era qualcosa di potente e quindi gli abbiamo risposto. Detto ciò, siamo attentissimi invece ai pareri ed ai gusti di chi ci scrive, ciò è necessario per capire se ci stiamo perdendo qualcosa o meno.

Per #Boost016 avremo uno spazio dedicato agli artisti emergenti che presto annunceremo su RapBurger.

Vuoi unirti a noi? Qui trovi i biglietti per il Boost016! 🙂

La questione emergenti in Italia

Commento sulla questione rapper e beatmaker emergenti

I beatmaker emergenti che spaccano sono davvero tanti, ce ne sono alcuni che non sono emergenti ma sono un po’ sconosciuti e sono fortissimi, tipo Grillo o Emshi per fare 2 nomi.

Di rapper emergenti validi invece non ce ne sono molti. Oggi in tanti, troppi, copiano da altri rapper italiani che a loro volta sono influenzati dai rapper americani e da qualche tempo francesi. Almeno una volta copiavano direttamente dagli Stati Uniti. L’originalità è la chiave, the major key come direbbe DJ Khaled, meglio Bello Figo Gù di uno che copia Guè Pequeno o Kaos.

Quali sono, secondo te, i pro e i contro del Web in questo senso?

Internet ha un po’ tutti gli svantaggi dell’ultrademocrazia, dove ognuno può dire e fare di tutto. Per quanto riguarda i siti che parlano di rap, ce ne sono alcuni con dentro gente che scrive davvero benissimo ma che non capisce un cazzo di rap e grazie al fantastico mondo di internet hanno molto rilievo.

I pro dell’internet sono tanti, basta pensare a Mezzosangue che è uscito dal Captain Futuro Rap Contest o a tutti gli artisti che si sono conosciuti e hanno collaborato grazie al Web.

Boost016: tu sarai dei nostri?

Noi siamo belli carichi in vista di questo grande evento, unico per cui vale assolutamente la pena prendervi parte. L’occasione è davvero ghiotta e ci sarà modo di vivere la musica in tante diverse sfumature ma soprattutto, cosa che reputo più importante, a stretto contatto con le etichette e gli artisti che siamo soliti seguire dalle pagine dei social network.

L’invito è quindi a esserci, ad ogni costo. Seguite RapBurger, seguite Beat Torrent, siamo e saremo qui per provare a fare del nostro meglio nel raccontarvi quanto accadrà ma le parole hanno un limite oltre il quale entra in gioco l’immaginazione. Ecco, cerca di non delegare nulla alla fantasia ma prendi parte al #Boost016 e sii anche tu protagonista di questa bellissima iniziativa. Ci si vede lì 🙂

Lo spazio che cerchi è qui (gratis)

Se sei un rapper o beatmaker allora siamo qui ad aspettare proprio te, per rendere il nostro archivio sempre più ricco e darti lo spazio che cerchi per farti conoscere.

La tua scheda è qui

Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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