7 motivi per cui MySpace era la cazzofigata

Quanto era bello MySpace. Quanto ci manca MySpace: il primo, quello del mitico Tom. Secondo me spaccherebbe ancora oggi! Te lo ricordi?

Non di rado mi capita di confrontarmi ancora con amici e stimati colleghi (musicalmente parlando) della vecchia guardia. Cosa intendo per vecchia guardia: tutta quella schiera di brontoloni che hanno scoperto il Rap e iniziato a farlo qualcosa come dieci anni fa, che non sono esattamente pochi.

MySpace, il social network dell'amico Tom

Noi che non ci si conosceva ma abbiamo grossomodo seguito un percorso analogo: avevamo voglia di scrivere, voglia di provare a fare Rap. Abbiamo comprato il nostro microfono scrauso, scaricato il primo sequencer e ci siamo dati alla pazza gioia ognuno per conto suo per poi trovarci su questa grande piazza che era MySpace: di fatto, un mondo nuovo. In un secondo momento, con alcuni, è capitato di conoscersi anche di persona, specie in caso di convenienza geografica.

Il MySpace di ieri sarebbe il top anche oggi

Dunque: per usare io la parola TOP devo essere veramente in brodo di giuggiole. Questo dovrebbe darti un’idea di come sto messo a livello emotivo ricordando i bei vecchi tempi. Io sono fermamente convinto che la vecchia versione di MySpace, la prima, quella che ha fatto il botto, quella che comandava il mercato dei social network quando ancora nessuno aveva nemmeno mai sentito la parola social network, spaccherebbe ancora oggi.

Ma diamo il via a questo glorioso momento amarcord per vedere se sei d’accordo anche tu. 7 motivi per cui MySpace era la cazzofigata. Per non fare torti a nessuno li riporto in ordine casuale 🙂

Tom

Qualcosa come venti anni fa Riccardo Cocciante cantava Hai Un Amico In Me (ricordi il primo Toy Story?). Oggi è tutto una richiesta di amicizia ma Tom stava già avanti: appena iscritto a MySpace lui era già lì fra i tuoi amici.

Lui l’amicizia non te la chiedeva, te la dava e basta. Ah, fosse così semplice anche con le donne sarebbe un mondo migliore. Tom Anderson è stato il primo, vero amico nell’era dei social network, prima ancora di Netlog (in origine Facebox, se ben ricordo) e dei puttanai 2.0 che sono seguiti negli anni a venire.

Che fine ha fatto Tom di MySpace?

Il player con le tue canzoni

Ma che ne sanno le pagine Facebook e i canali YouTube. Te lo ricordi? Il player era veramente tutto, il cuore pulsante di MySpace.

L’HD era ancora lontano dall’essere scoperto, la parola ufficiale non era ancora stata resa ufficiale per cui nessuno la conosceva e la usava così a cazzo come oggi, le dirette erano impensabili (specie se fatte dall’ultimo degli stronzi) e quindi rimaneva solo la musica.

Ebbene sì. In tutta umiltà caricavi i tuoi pezzi ed eri felice come un fumatore alla sua prima tirata della mattina. Ricordavo il contatore di ascolti e il pulsante download, non ricordavo lo spazio commenti e addirittura per il testo della canzone. MySpace era davvero una meraviglia.

Sapevi chi visitava (davvero) il tuo profilo

MySpace era una piattaforma libera, aperta a tutti. Dava la possibilità di modificare la privacy per renderlo privato o meno ma sapevi sempre e comunque chi aveva visitato il tuo profilo così da poter eventualmente ricambiare. Nel caso del MySpace per artisti capitava che un Bassi Maestro o un Jake La Furia passasse sulla tua pagina e ascoltasse i pezzi pubblicati sul player. Ad oggi è più facile che ti colpisca un fulmine in testa prima che i sopra citati artisti (o personalità meno blasonate) perdano anche solo mezzo secondo del loro tempo a sentire quali porcate tu abbia da dire. Quelli sì che erano bei tempi.

I VIPs rispondevano ai messaggi senza tirarsela

Ai tempi potevi scrivere ad artisti di più alta caratura in modo sicuramente più diretto di quando non succeda oggi. Le possibilità di ricevere risposta erano maggiori per un motivo molto semplice: non c’era tutta questa affluenza sui social network. Anzi, visti i numeri odierni eravamo proprio 4 gatti. Anche i così detti VIPs, quindi, erano più propensi a rispondere e, in generale, era più semplice entrare in contatto con tutti. Chi ti scrive, proprio grazie a MySpace, ha portato a casa un ritornello cantato da Vacca e ha avuto la fortuna di stringere amicizia con Vittoria Risi (chi è? Chiedilo a Google, ne rimarrai piacevolmente sorpreso).

Lo spam nei commenti

Elemento imprescindibile non solo dei social network di ieri come di oggi ma di internet in generale. Perché allora ricordare lo spam? Perché lo spam ai tempi di MySpace era, secondo me, sincero. Era un piccolo attestato di stima da parte del mondo intero. Cioè, se non avevi spam nei commenti del tuo profilo non contavi un cazzo 🙂

L’ultimo accesso

Ma che ne sa YouTube. Ma che ne sa WhatsApp. Il caro, vecchio, compianto MySpace stava anni avanti a tutti. Già all’epoca ci stava sta funzione che ti diceva l’ultimo accesso dell’utente al proprio profilo. Insomma, MySpace ha fatto da precursore all’ultimo accesso, spunte blu e altri pipponi che tanto fanno discutere il mondo oggi.

MySpace lo potevi (davvero) personalizzare

Last but not least, come si suole dire, l’aspetto che più di tutti mi gasava: la possibilità di personalizzarlo al massimo, come piaceva a me, in tutto e per tutto. All’epoca ci stava tale Jaypee che pimpava i MySpace ai pezzi grossi e faceva cacao. Poi venne invece Exo, fratello d’arte del simpatico Surfa. Proprio grazie a MySpace ho iniziato a studiare le basi del Web Design e Photoshop per personalizzare il mio in primis e poi magari anche quello degli altri provando a portarmi a casa due spicci. Ai tempi era il nonplusultra. Oddio, ecco, ci siamo, gli occhi lucidi…

Caro MySpace, ci manchi

Sinceramente ancora non mi capacito del lento declino di MySpace, a mio modo di vedere era il social network migliore, il più bello di tutti. Anche perché se non ti piaceva potevi benissimo cambiarlo anche tutti i giorni.

Se mi sono appassionato così tanto alla musica lo devo anche e soprattutto a MySpace e alla suo essere genuino. Sì, genuino. Ho volutamente sorvolato sul vano tentativo di Justin Timberlake di riportarlo agli antichi splendori per non intaccare i ricordi che porto dentro di quel glorioso periodo.

Non so cosa darei per tornare indietro di 10 anni e rivivere quel periodo ancora, ancora e ancora. Tu che ricordo hai di MySpace? Eri dei nostri? 🙂

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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