Nex Cassel & Er Costa: guida all’ascolto di Doppio Taglio

Tre buoni motivi per non sottovalutare l'ascolto di Doppio Taglio, EP di Nex Cassel e Er Costa sul tappeto sonoro firmato St. Luca Spenish.

È fuori l’EP Doppio Taglio, ad opera di Er Costa e Nex Cassel, 8 tracce (7 nella versione digitale)  tutte prodotte da Luca Spenish. Di per sé sono almeno tre i motivi sufficienti a farti chiudere questa recensione per prendere il telefono e cercarlo su Spotify, Youtube, Apple Music, iTunes insomma scegliete voi come preferite ascoltare le nuove uscite (magari comprando la copia fisica che non fa mai male).

Il lavoro del trio è breve, dura grosso modo un quarto d’ora ma tra le nuove uscite non deve per questo passare inosservato perché di assoluta qualità. Se ancora non lo hai ascoltato tempo di rimetterti in pari. Ora ti spiego perché.

Prima però vediamo cosa c’è dietro al titolo Doppio Taglio, EP di Nex Cassel e Er Costa sulle strumentali di St. Luca Spenish.

Pija ‘sta macchinetta e famme er doppio taglio

Il doppio taglio è un taglio di capelli di quartiere, prettamente di estrazione popolare (che adesso è diventato di tendenza, lo racconta lo stesso Er Costa nell’intervista a Noisey). Questo condividono i due rapper che si alternano al microfono, un’attitudine street che si riflette su testi e flow in modo chiaro.

Quello che è probabilmente il pezzo più rappresentativo si intitola infatti Zona Mia, la title track è stata scelta come primo estratto, del quale è uscito anche il video ufficiale.

Il compito di garantire l’intesa perfetta viene affidato al producer palermitano St. Luca Spenish, che riesce a creare le giuste vibes, quell’alchimia di cui l’ascoltatore ha bisogno, mettendo completamente a loro agio Er Costa e Nex Cassel.

Doppio Taglio si fa in 3

I tre dettagli sui quali voglio soffermarmi riguardano i tre artisti presi separatamente. Potrebbe sembrare azzardato dal momento che l’EP risulta particolarmente compatto, quasi come fossero un trio fisso, più che sui punti in comune volevo però soffermarmi sul contributo che Spenish, Costa e Cassel hanno dato al progetto prendendoli separatamente.

Er Costa

Sono tanti, tantissimi i rapper di quartiere che raccontano la loro vita quasi come fosse un film di Scorsese, tra tutti però non è altrettanto semplice trovare qualcuno che risulti veramente credibile. Costa è uno di questi, i suoi testi infatti non sono di certo delle fiabe, eppure grazie ad un ottimo storytelling e ai riferimenti alla sua vita quotidiana la sua attitudine è street e (vagamente) gangsta.

L’atmosfera che crea però non è cupa, anche la voce del rapper romano non suona come se ti stesse minacciando, piuttosto come un invito a vivere assieme a lui nella via dove è cresciuto per qualche barra. Di ritorno da un brutto incidente automobilistico che l’ha tenuto ai box per un lungo periodo Er Costa brilla tra liriche e flow con la leggerezza di chi non ha nulla da dimostrare.

Nex Cassel

Inutile dire che quanto detto per Costa non vale per il Generale Adriacosta. A differenza del collega concentra la sua scrittura decisamente più su incastri e giochi di parole che sul vero e proprio contenuto, senza comunque mai andare fuori tema (il che non è scontato, attenzione). Marracash qualche anno fa in Bruce Willis diceva:

La gente ha la memoria corta e la lingua lunga
Vendi quattro volte me ma la musica è otto volte più brutta
E dire che è solo autocelebrazione
È come guardare una natura morta e dire che è soltanto frutta

Parole che si applicano alla perfezione anche per interpretare Nex Cassel, che si conferma un killer con le rime anche in questo lavoro ed esibisce uno stile senza eguali nella penisola.

Se esco adesso tornerò tra molto
Perché tanto, pare, dormirò da morto
Alle 6 am, dalle 6 pm
Mentre la PS già chiama il PM

– Zona Mia

Luca Spenish

Forse sono (finalmente) finiti i tempi in cui l’importanza dei producer era sottovalutata, ed è proprio per questo motivo che voglio sottolineare nuovamente l’eccellente lavoro di Spenish. Dipinge la perfetta atmosfera per ogni canzone dell’EP, attingendo da suoni nuovi e vecchi per consegnare un prodotto finale che scorre molto bene e risulta omogeneo senza però annoiare.

In particolare mi strappa un sorriso compiaciuto la presenza di scratch massicci sia nell’intro che nell’outro (elemento fondamentale dell’Hip Hop che troppo spesso passa in sordina), e trovo perfetta la produzione di House Party, impossibile non muovere la testa.

Da leggere: St. Luca Spenish – Caput Mundi (streaming e recensione)

Tirando le somme

Doppio Taglio è un EP breve e spensierato, dove viene messa in risalto la voglia di tre amici di divertirsi e raccontare in musica senza porre in secondo piano l’aspetto qualitativo.

I motivi per ascoltare il disco sono ben più dei tre da me presentati, ci pensa però la musica a parlare, ed è molto più eloquente ed esplicita di quanto possa esserlo una recensione. Non posso fare altro che rinnovare il mio invito e augurarti buon ascolto.

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Studente (pessimo) universitario classe '97, adottato dalla città che non dorme mai senza abbandonare la provincia milanese, dove il dolce far nulla culla la passione per la musica.

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