Nex Cassel e la Sacra Famiglia

In occasione di un suo live ho scambiato due parole con Nex Cassel, dell'Adriacosta, fuori ora con l'album Sacra Famiglia.

Come ben sai il generale Adriacosta Nex Cassel è sempre piuttosto attivo, musicalmente parlando. Reduce da una serata live in provincia di Venezia ho avuto l’occasione di scambiare due parole con lui in merito all’ultima fatica collettiva, Sacra Famiglia, ma non solo. Un aneddoto a proposito del disco appena pubblicato, qualche indiscrezione su un possibile progetto con Egreen, insomma, le indiscrezioni non mancano. Occhio! 🙂

Nex Cassel racconta di un EP insieme a Egreen, Er Costa e Gionni Gioielli

Il primo tema che voglio trattare è sicuramente quello degli emergenti. Tanto per cominciare è un tema caro al sito Beat Torrent, come ben sai diamo spazio a tutti i migliori rapper e beatmaker emergenti da tutta Italia nella speranza di essere loro di supporto.

Uno dei primi che ti abbiamo segnalato fin dagli inizi è stato Garelli Beats, conosciuto per produzioni Trap principalmente. Francesco ha però dato prova di sapersela cavare egregiamente anche con altri tipi di produzione e, con il tempo, è cresciuto tantissimo passando già da emergente a grande conferma.

Come ben sappiamo uno degli ultimi innesti nella Sacra Famiglia Adriacosta è Garelli Beats, giovane beatmaker emergente anche se, ormai, direi che è una certezza. Cosa ti ha colpito di più di lui?

Avevamo sentito qualcosa di suo e ci era piaciuto parecchio, poi è capitato che Gioielli lo ha incontrato sulla mitica linea 90 a Milano e abbiamo cominciato a conoscerci. Abbiamo prodotto anche della roba assieme (inedita), lui è venuto al Bande Nere Recordings a Milano e ci siamo divertiti a campionare da vinile e poi lui mi ha fatto vedere qualche trucco con FL Studio, una sera è venuto pure Skinny a cazzeggiare.

Garelli mi piace perchè ha tutta una sua etica ed un suo viaggio musicale, tralaltro in qualche modo simile a quello di Spenish, diciamo che hanno dei punti in comune, come anche molte differenze, in effetti.

Raccontaci il primo aneddoto che ti viene in mente quando pensi al periodo in cui avete lavorato al disco Sacra Famiglia:

Mentre Big Mike stava scrivendo una strofa in studio sua moglie (ora ex) gli mandava gli screen della strofa work in progress… allucinante… un tipo gli aveva crackato iCloud e snitchava come un viscido.

Foto del collettivo Adriacosta al Barrio's di Milano

Famiglie allargate

Ho notato che, di questi ultimi tempi, si fa presto a bollare una conoscenza come fratello, sembra basti sempre meno perché la famiglia si allarghi, quando in realtà a volte non basta una vita intera per conoscere bene una persona. Salvo poi pugnalarsi alle spalle con altrettanta facilità.

Secondo te sono errori di valutazione fatti in buona fede oppure c’è dietro cinismo quanto basta per portare avanti rapporti di pura convenienza con il solo scopo di fare passi avanti, musicalmente parlando?

Chiamare fratello gente che conosci appena, oppure addirittura che non conosci è una coglionata totale. Le parole hanno un peso. Nell’ ambiente Hip-Hop questo deriva dal fatto che spesso i neri in America tra loro si chiamano fratello, anche se non si conoscono, ma solo in quanto appartenenti a quella minoranza.

Eravamo quattro amici al bar

È da poco fuori anche More Hate, il nuovo album di Egreen, nel quale sei ospite anche tu nella traccia Xerox. Si rinnova insomma questa collaborazione tra voi che ha sempre dato buoni riscontri. Avete mai pensato ad un intero progetto insieme?

Io e Green abbiamo cominciato a collaborare assieme al bancone del bar. Avevamo abbozzato un EP, credo 2 anni fa, con me, Er Costa, Egreen e Gionni Gioielli.

Abbiamo iniziato a lavorarci ma credo che il mio lato rompicoglioni abbia fatto abortire il tutto. Volevo fare un disco con certe sonorità e non mi andavano mai bene le strumentali scelte, per quanto fighe… insomma c’è questo lato musicalmente maniacale che sto cercando di allentare, altrimenti chi lavora con me sbrocca 🙂

Leggi anche: Egreen, More Hate è il suo miglior disco.

Il futuro Adriacosta

Qualcosa in cantiere in veste solista oppure porterete avanti il progetto Sacra Famiglia con qualche live? O magari un sequel del disco. State già progettando qualcosa?

Stiamo facendo degli instore di Sacra Famiglia, faremo delle presentazioni, ma riuscire a riunirci tutti live è sempre complicato. Come Adriacosta continueremo a fare progetti che siano dischi o mixtape, siamo una delle poche crew d’Italia e ci piace stare in studio assieme, ci divertiamo.

Io personalmente devo fare alcune collaborazioni che ho rimandato a causa dei tanti impegni, voglio fare al meglio queste tracce in modo che escano pezzi che rimangono.

A volte capita che vengano realizzate collaborazioni in fretta per mancanza di tempo, magari perché stimi l’artista con cui le realizzi e le vuoi fare anche se le condizioni non sono ottimali.

Spesso le migliori canzoni nascono velocemente, spontaneamente, ma altre volte ci vuole molto lavoro, altre volte bisogna proprio cestinare, di solito collaboro con gente brava e comunque il livello è buono, ma io vorrei sempre avere il tempo e la concentrazione per alzare il livello.

Credo che un buon ascoltatore di Rap debba capire quando si trova davanti ad un pezzo più freestyle o ad uno più studiato, entrambe le cose hanno un loro modo di essere approcciate e godute, ma ora vorrei fare cose più impegnative, non per forza più serie come tematiche.

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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