Pezzi: un film di Night Skinny

Il beatmaker molisano porta un suono all’avanguardia e orchestra alla grande tutti i nomi nuovi più forti. Il futuro non ha fretta ma Night Skinny lo porta con sé.

The Night Skinny pubblica Pezzi, il suo nuovo album. Già da un primo ascolto si presenta molto sperimentale, cupo. Sembra un film. In questo caso abbiamo allora un cast di grandi nomi e un’eccellente colonna sonora. Il futuro non ha fretta, dice il titolo. Il futuro no, Skinny forse sì. Non lo so. Magari ne parliamo dopo, che dici?

The Night Skinny pubblica il suo album Pezzi: Il futuro non ha fretta

Pezzi è un disco Rap a tutti gli effetti ma è fresco, moderno, attuale. C’è quel suono Trap, c’è quel Grime Rap che in Italia deve essere metabolizzato ancora. Skinny è un passo avanti. Nulla suona come Pezzi.

Per associazione di idee potrei pensare non solo allo spaccio (il richiamo c’è ed è chiaro da subito, nell’intro del disco) ma anche a pezzi come playlist di tracce ma in realtà c’è molta coesione e coerenza in questo susseguirsi di brani con produzioni curate. Al dettaglio.

Pezzi unici

Pezzi unici, proprio così. Night Skinny si presenta con un suono originale, suo, all’avanguardia. L’atmosfera è cupa, sembra di essere immersi nel buio delle strade dove i pezzi girano. I lampioni delle 6 di mattina. C’è però un’altra riflessione che mi preme fare, più nello specifico.

Normalmente un producer album ha alle spalle un lavoro di questo tipo: il beatmaker parte con un’idea di base, pensa quali potrebbero essere i nomi da coinvolgere nel progetto e sviluppa le produzioni così che ogni artista sia a suo agio su quel beat e renda al meglio per stile e possibilità. Il beatmaker mette insieme i pezzi. Se vuoi tentare un paragone, ascolta magari Caput Mundi di St. Luca Spenish, pubblicato sempre quest’anno.

Ascoltando invece questa bella compilation di Night Skinny ho avuto un’impressione diametralmente opposta. C’è l’idea di partenza sviluppata molto bene dal beatmaker che ha poi chiamato in causa i vari artisti e questi si sono saputi adattare (passami il termine) alla grande sul beat proposto. Risultato finale: ottimo e con collaborazioni tanto inedite quanto azzeccate, vedi quella tra Guè Pequeno e Rkomi oppure quella tra Mecna e Coco.

Leggi anche: Luca Spenish – Caput Mundi (recensione)

Il futuro non ha fretta

Il titolo recita Il Futuro Non Ha Fretta. Mi sembra che invece Night Skinny un po’ di fretta ce l’abbia, sul futuro. Fatta eccezione per grandi nomi affermati come Gué Pequeno (qui forse un po’ sottotono) o Luchè (in formissima) la tracklist di Pezzi vede alternarsi giovani personalità ma tutte sulla rampa di lancio: Tedua, Ernia, Rkomi.

Mettici anche un Lazza col coltello tra i denti (Houdini penso sia il mio pezzo preferito del disco), mettici Vale Lambo, mettici Samuel Heron). Sì, The Night Skinny vuole portarsi avanti. Decisamente.

Easter eggs (?!)

Ci sono altre considerazioni che questo disco mi permette di fare proprio parlando di futuro, o meglio, di prospettiva. Easter eggs. Un po’ forzato come termine, lo so, concedimelo. Tra gli ospiti figurano infatti il già citato Tedua ma anche Johnny Marsiglia e Noyz Narcos. Cosa trapela da queste partecipazioni?

  • Tedua è tra i nomi nuovi della scena ad essere più originale per penna e soprattutto tecnica. Ci vuole non poco ad inquadrarlo perché particolare, provato sulla mia pelle. Anzi, sulle mie orecchie. All’ascolto di Michael J Fox pensavo tra me e me: Adesso va fuori (tempo), adesso va fuori. 🙂
  • Johnny Marsiglia fa una delle sue rare apparizioni quest’anno. Risponde presente e dimostra di essere in forma. Il disco nuovo con Big Joe è imminente e questa solo track è sicuramente Una Bella Botta da mettere in play per ingannare l’attesa.
  • Noyz Narcos: non si è mai distinto per tecnica o contenuti ma è sempre stato capace di dire la sua all’interno della scena rap italiana con uno stile suo, riconoscibile. Dai primi anni novanta è ancora qui, sul pezzo. Il tappeto cucito per lui dal maestro Skinny in Dope Games (e il successivo singolo solista Lobo, prodotto invece da Ice) mi fanno capire che questo suono più moderno e d’avanguardia gli sta molto bene. E sono dunque curioso di sentire cosa tira fuori con questo nuovo album in arrivo.

Pezzi: regia di Night Skinny

Concludo: Pezzi (Il Futuro Non Ha Fretta) è un ottimo disco, originale e curato sotto ogni profilo, dal sound al packaging alle grafiche (occhio al preascolto fatto da RapBuger per qualche info in più). Nulla da dire. Un ascolto lo merita sicuramente. Anche più di uno.

Il motivo è presto detto e penso di averlo messo in chiaro nel corso di questa recensione che più che una recensione è un mio personalissimo commento: dal punto di vista del suono è, di sicuro, un passo avanti rispetto a quanto può sentirsi in giro. E, di questi tempi, non è mica poco. Mix tra generi e sperimentazione. Il futuro non ha fretta ma il buon Skinny, con questo disco, ci da la sua anteprima.

Lo spazio che cerchi è qui (gratis)

Se sei un rapper o beatmaker allora siamo qui ad aspettare proprio te, per rendere il nostro archivio sempre più ricco e darti lo spazio che cerchi per farti conoscere.

La tua scheda è qui

Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

Lascia il tuo feedback

commenti