Noyz Narcos: il Monster non fa più paura

Enemy sarebbe un ottimo disco se non fosse l’ultimo in carriera per Noyz Narcos, uno dei rapper più rappresentativi di Roma e d’Italia. Ecco perché il Monster, oggi, non fa più paura.

Noyz Narcos pubblica Enemy, il suo quinto album solista in carriera. Dice essere l’ultimo. Dopo diversi ascolti mi sento di dire che poteva esserci un addio senz’altro migliore. Questo mi lascia l’amaro in bocca. Enemy per me sancisce la morte del Monster.

Enemy è l'ultimo disco di Noyz Narcos

Parlo da narcos fan con gli occhi un po’ lucidi per un epilogo deludente che va subito ad aprire il cassetto dei ricordi di un glorioso passato che, per l’appunto, è ormai passato. Enemy è un buonissimo disco, preso a sé. Insomma, sarebbe un ottimo disco se non ci fosse scritto sopra Noyz Narcos.

Succede in qualche traccia di Monster e nel successivo Localz Only: il maestro Frasca mette in luce un lato più umano del suo personaggio, del mostro al quale ci ha da sempre abituati. Questa è la mia impressione dopo diversi ascolti: noto più i punti deboli che i punti di forza.

La rabbia va lentamente scemando. Jason Voorhees depone il machete. Jad Sawyer depone la motosega. Michael Myers mette via il coltello. Norman Bates chiude il motel. E tutto finisce. Siamo ai titoli di coda. Il Monster è morto, viva il Monster.

Noyz Narcos è Game Over

Noyz Narcos non si è mai distinto per contenuti o tecnicismi. Negli anni però ha saputo ritagliarsi il suo seguito, il suo spazio in modo sempre maggiore. Rimasto fedele ad un certo tipo di approccio alla musica, di immaginario, di scrittura, di suono sempre riconoscibile in mezzo ad un mare magnum di musica (quasi) tutta uguale.

Nel vecchio singolo Game Over, recita: fuori con sta merda per farvi contenti. Mi viene il dubbio che in realtà il suo pubblicare nuova musica abbia motivazioni ben diverse dal bisogno di voler comunicare qualcosa, dal semplice piacere personale. È come se in qualche modo si stia lasciando andare.

Oggi ascolto Enemy e quel dubbio risorge perché l’impressione è che il mostro abbia perso la sua identità. Non colgo più quella personalità che invece è sempre stata messa in chiaro nei dischi. Temo quindi che il fascino truce che avvolgeva White Zombie sia andato sfumando, sbranato dai tempi che corrono, i trend da cavalcare in termini di sound e collaborazioni da giocarsi comunque per quanto poco convinti e convincenti.

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Punti di forza vs forzature

Ottimo il lavoro dei producer che si sono alternati a confezionare strumentali di indubbia qualità e dagli stili differenti, da DJ Sine a Night Skinny passando per Luca Spenish e altri nomi ancora.

Le collaborazioni sono le più diverse, alcuni nomi penso abbiano scosso tutti per la lontananza dall’immaginario del Narcos Rap. Coez, Carl Brave, Franco126 danno un buon apporto alle proprie tracce ma la mia perplessità resta. Universi lontani che mi smorzano l’irruenza che mi aspetto da doppia N. Mic Check rinnova l’alchimia con Salmo, in formissima. Ottima anche la prova di Luchè in Casa Mia e di Rkomi in Matanza.

Continuo invece a non cogliere il valore aggiunto di Achille Lauro, assolutamente intercambiabile con tanti altri sbiasciconi da microfono.

C’è poi la più clamorosa e discussa delle apparizioni in quel di Enemy. No, non è la Madonna, che forse sarebbe stata più pertinente. È Capo Plaza: un uomo, un perché. E il perché è sempre, puntualmente, seguito da un punto interrogativo. Somma o sottrai zero, il risultato dell’operazione non cambia.

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Il troppo storpia

Le premesse di Inri, Sinnò Me Moro e Mic Check sono eccellenti. L’ottavo re di Roma è tornato sul pezzo, nuova veste ma stessa indole. L’impressione però è che la purezza di Noyz Narcos venga quasi infettata (passami il termine) da un ammodernamento che finisce per ucciderne la sua vera natura.

Troppi latrati con Autotune et similia, scivoloni di stile in quella Trap che nulla hanno a che vedere con il Narcos Rap (vedi Lone Star). Riascolto Borotalco (ottimo pezzo, sia chiaro) e mi chiedo: è un pezzo di Noyz Narcos ben impreziosito da Carl Brave x Franco126 o è invece un brano del giovane duo con il marchio doppia N in una veste insolita ma che ci può stare?

Il Monster è morto: viva il Monster!

Concludo. Non vedo in Enemy una degna conclusione della saga, sembra più l’inizio di una nuova, sembra un capitolo a parte che nulla c’entra con il resto. Sempre schietto, sempre diretto e senza filtri, questo è vero. Manca qualcosa lo stesso. Manca quel quid che ha sempre reso il rap di Noyz Narcos unico e distinguibile permettendogli di lasciare il segno. Resta tra i più forti sulla piazza ma non mette più paura, non come un tempo. Almeno secondo me.

E riecco Lobo, traccia da titoli di coda, quasi a celebrare Noyz Narcos, a ricordare l’ottavo re di Roma come suonerebbe oggi su beat moderni ma allo stesso tempo su misura per lui. Ed è così che lo ricorderò, in attesa di un insperabile Flashpoint. Il Monster è morto, viva il Monster!

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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