Sfera (non mi piace) Ebbasta

Non sono io vecchio, sono loro (Sfera, Ghali, Dark Polo Gang) che non fanno la musica che piace a me, il Rap. Punto ebbasta.

Recentemente il fenomeno Trap (o dovrei forse dire i fenomeni della Trap) hanno alimentato una discussione niente male. Qualcuno che non sono io ha addirittura osato bollarmi come vecchio. Beh, in effetti sì, un po’ lo sono ma non così tanto. 🙂 Prendo un nome a caso, Sfera Ebbasta, e ti dico perché tutti questi discorsi e polveroni nati negli ultimi tempi sono del tutto inutili e, a mio modo di vedere, privi di senso.

Sfera Ebbasta: Trap o Rap?

Ho sempre visto Sfera Ebbasta associato al Rap italiano senza mai capire il perché. La sua musica secondo me è ben lontana dall’essere Rap. Sono andato a recuperare il suo Emergenza Mixtape dove, in effetti, il Rap c’è. I rapper ci sono. E lui anche rappa. Si tratta di un mixtape per cui non mi aspetto chissà quale spessore. Resta comunque un lavoro non indimenticabile.

Considerazione telegrafica in merito a questo Emergenza Mixtape: si apre con un risoluto Meglio Che Smetti e si chiude con un incantevole Fanculo Il Tuo Finto Swag. Io dico, al contrario: se esordisci parlandomi di swag forse è meglio che smetti, ma se siamo qui a parlarne è evidente che qualcosa è andato storto 🙂

Grand Theft Auto: Cinisello

  Mi viene da riassumere così quello che ho ascoltato fino ad oggi di Sfera Ebbasta. Quello che mi colpisce focalizzando la mia attenzione sui testi è che è sempre abbastanza vago nel descrivere momenti, situazioni e quant’altro. Sembra che non le abbia mai vissuti appieno, altrimenti non vedo perché non entrare in più gustosi dettagli che renderebbero la sua narrazione migliore.

Al contrario gira sempre intorno alla questione ma non entra mai nel vivo, sembra sempre tutto sfocato, fumoso. Trattasi di fiction a tutti gli effetti. Io, perché sono io, perché non ho più 16-17 anni da un pezzo ormai, mi aspetto una qualche ricchezza di dettagli che mi solletichi di più l’intelletto. Chiaro, no? 🙂

Morale della favola: anche questo street album XDVR non mi dice assolutamente nulla. Dal punto di vista del suono le produzioni si assomigliano tutte e trovo i pezzi assolutamente intercambiabili. Sfera mi sembra ripeta sempre le stesse cose, in modo diverso ma si ripete. Insomma, è un disco un po’ ripetitivo. Un disco un po’ ripetitivo. Un disco un po’ ripetitivo.

Sfera Ebbasta (l’album ufficiale) fa secondo me qualche passo avanti dal punto di vista del suono ma a livello di scrittura manca sempre quel qualcosa in più che riassumo con la parola spessore o sostanza (no, non alludo alla codeina).

Resta secondo me ugualmente ripetitivo (riprendi dal lavoro precedente titoli scritti in forma di codice fiscale, una cazzata ma è comunque un già visto che ti potevi risparmiare essendo solo al tuo secondo disco, amico mio) pur abbozzando un plus in termini di flow, di musicalità.

La risposta Trap a Clive Cussler

Se non lo conosci, sappi che il buon Clive Cussler è considerato maestro di romanzi di avventura. Vanta una vastissima bibliografia, un grandissimo seguito e successo. Anche lui è in cima alle classifiche ma la sua scrittura continua ad essere sempre priva di sostanza. Personaggi, situazioni, impostazione del romanzo sono sempre gli stessi. Prendi un libro a caso che porti la sua firma e troverai che sono tutti uguali, intercambiabili e con qualche cliché troppo marcato.

Tu mi dirai che i numeri sono dalla sua, così come per Sfera o chi per lui. Io ti dico che Ligabue riempie gli stadi eppure sono 20 anni che canta sempre la stessa canzone. Lo stesso vale per quell’altro simpaticone di Enrique Iglesias, seppur con una frequenza (grazie a Dio) minore di pubblicazione.

La Chiesa Cattolica vanta non so quanti seguaci e persone che credono in ciò che viene professato anche nonostante delle contraddizioni intrinseche in quanto detto. Questo lo aggiungo prima che qualcuno dica che i numeri non mentono mai: bugiardo 🙂

Tranquillo, non sei tu il bersaglio

Gioco volutamente sulla traduzione di target, che letteralmente vuol dire anche bersaglio (obiettivo) ma viene in generale utilizzato per indicare il pubblico di riferimento, per esempio per le campagne marketing o sponsorizzazione dei post su Facebook. Io tutto questo accanimento non lo comprendo perché penso che Rap e Trap (generalmente intesa) siano generi distinti che condividono poco e niente. E, di conseguenza, il pubblico di riferimento è diverso.

Rispondo e saluto Oliver di RapBurger, autore di uno degli articoli che mi hanno dato input per scrivere questo pezzo (link all’articolo su Sfera, Ghali e il genere Trap)

Non sono io vecchio, sono i vari Sfera Ebbasta, Ghali e quei simpaticoni della Dark Polo Gang a fare un genere di musica che io non comprendo e non riesco a farmi piacere.

Tutto qui. Non ne faccio nemmeno una questione di contenuto o intrattenimento perché serve uno come anche l’altro. Non si vive di soli contenuti. Come in tutte le cose è bene trovare un giusto equilibrio.

A me personalmente il singolo XDVR è piaciuto nella sua versione remix. Perchè? Perché c’è del Rap, su una strumentale un attimo diversa dal solito ma ci sono due strofe belle toste rappate come Dio comanda.

Non sono vecchio, è che mi piace il Rap. Mi piacciono flow, metriche, barre, incastri, rime fighe. Mi piace il Rap mischiato con tutto quello che vuoi, mi sta bene ma deve essere Rap. E quanto viene bollato di recente come Trap per me è ben lontano dall’esserlo. Sono generi di musica diversi per un diverso pubblico di riferimento.

A ciascuno il suo

Vale un po’ quanto dicevo prima nel parallelo con la narrativa ma vale anche per altri settori, come il cinema. Se voglio un suono più classico vado su Premier, Alchemist e nomi del genere. Se voglio tecnica ed extrabeat passo magari a Eminem e Tech N9ne. Se ho voglia di ascoltarmi qualcosa di meno impegnativo scelgo Rick Ross o French Montana.

Se voglio leggere qualcosa mentre sono al mare leggo sì Clive Cussler e mi faccio i miei viaggi, non mi metterò a leggere Guerra & Pace. Se voglio qualcosa di maggior spessore posso leggere qualcosa di Stephen King o tornare a qualche altro classico del passato. Se voglio mischiare fiction e storia leggo Ken Follett. Tutto questo mentre qualcuno legge Federico Moccia, Fabio Volo o 50 Sfumature di codeina.

T(r)appati le orecchie

Per concludere, io andrei ben oltre lo scontro generazionale di cui si è parlato per un motivo molto semplice: trovo abbastanza normale che ragazzi di 18-20 anni facciano musica per ragazzi di 18-20 anni. E trovo normale che i più anziani del gioco scrivano un altro genere di testi e liriche per pubblico di età diversa che possa comprendere più sfumature, più livelli di interpretazione e rispecchiarsi magari in alcuni versi.

Troverei problematico che un ragazzo di 20 anni giocasse a fare l’uomo vissuto, sarebbe poco credibile anche come fiction. E sarei ugualmente perplesso nel confrontarmi con 40enni che scrivono musica per ragazzini. Che ne pensi?

Io credo sia il caso di tracciare una netta divisione tra i generi Rap e Trap, almeno finché per Trap intendiamo quel genere di musica portata avanti dai vari Ghali, Dark Polo Gang e Sfera Ebbasta che mi sono permesso di massacrare in questo articolo.

Se vuoi invece parlare di Rap su strumentali Trap, accomodati. Sono tutto orecchie. Detto questo: buona musica! 🙂

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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