Soulcè & Teddy Nuvolari: una Soundtrack a 4 mani

Ripercorriamo insieme a Soulcè e Teddy Nuvolari il loro ultimo lavoro Soundtrack con un focus su 4 tracce in particolare, aiutati dalle vostre domande!

Si tratta di un ascolto diverso, particolare, ricercato, un ascolto per chi vuole immergersi completamente in musica e parole lasciando che creino un film in testa. Musica e parole vanno a comporre la colonna sonora del film. Sto parlando di Soundtrack, il nuovo lavoro di Soulcè e Teddy Nuvolari, tandem che si conferma sempre più lontano dagli schemi tradizionali ai quali siamo abituati.

Soulcè & Teddy Nuvolari: intervista su Soundtrack

In questo articolo prenderemo in esame 4 tracce dell’album, seguendo anche i suggerimenti di chi ci ha scritto sulla pagina Facebook di Beat Torrent.

Soundtrack (cover, tracklist, streaming)

Soundtrack è pubblicato per l’etichetta Greenline Label. È un disco che affronta la crescita, descrive varie sfumature di romanticismo, racconta situazioni quotidiane e parla di attualità con ironia, sarcasmo e poesia, puntando molto sulle parole, in uno slancio continuo verso un linguaggio che coniughi musicalità e ricercatezza.

Un disco in cui l’approccio vocale in bilico tra rapper, attore, poeta e cantautore di Soulcè trova una nuova dimensione sulle produzioni electro-soul di Teddy Nuvolari. Qui puoi ascoltare in streaming Soulcè & Teddy Nuvolari in Soundtrack.

Cover e tracklist di Soundtrack, album di Soulcè & Teddy Nuvolari

Tergicristalli

L’idea di raccontare una storia d’amore focalizzandomi sul momento fisico e carnale della stessa, mi girava in testa da un po’. La ritmica spietata e spedita di questo beat, già dal primo ascolto, mi ha suggerito delle metriche spezzate, un incedere sincopato, un flusso pieno di respiri e stop e prese di fiato.

La location della storia si è manifestata da sola: mi serviva uno spazio piccolo, avevo bisogno di immaginarmi questi due corpi stretti l’uno all’altro senza possibilità di fuga, e l’abitacolo di una macchina, ferma in un parcheggio deserto, che ripara i due amanti da un forte acquazzone invernale mi è sembrato il più azzeccato.

Quanto conta la strumentale in un brano? Qual è il suo peso specifico, l’impatto che ha nella riuscita o meno di un brano?

Nelle nostre canzoni, la parte strumentale è la cosa più importante tra tutte. I testi li scrivo sempre sulle strumentali di Teddy, mai o quasi mai scrivo su altre musiche e poi riadatto. Ascolto lo scheletro che mi propone il mio socio in affari, e se il viaggio convince entrambi ci mettiamo a lavorare di fino su programmazione, synth ecc, contemporaneamente alla scrittura delle strofe, che vengono dettate proprio dalla musica, ed è la musica che mi ispira al 100%

45 Battiti

Tre lunghi flussi di coscienza in compagnia di Giovane Feddini, una delle voci nuove più apprezzate del panorama Rap Italiano e Dutch Nazari, pupillo di Dargen D’Amico. Voci, versi, tempo.

La partecipazione di Giovane Feddini ci porta al perno di Beat Torrent, ovvero rapper e beatmaker emergenti. Che differenze ci sono tra chi ha iniziato questo percorso musicale ieri e chi vi si appresta oggi?

Chi ha iniziato a fare musica rap quando abbiamo iniziato noi era considerato un alieno da chiunque: a scuola, per strada, a casa. Tutto ciò che volevi sapere te lo dovevi andare a cercare e non era facile come oggi. Eravamo mossi unicamente dalla passione. Nemmeno sognavamo di arrivare in alto, perché in Italia gli artisti che ci erano riusciti si contavano sulle dita di una mano. Oggi, invece, chi inizia a fare rap è da subito circondato da fan, ha tantissimi palchi a disposizione, ambisce a raggiungere traguardi che sono decisamente più a portata di mano, perché oggi fare carriera con il rap è possibile. Ci riescono decisamente in molti.

Non voglio dire che prima fosse meglio di ora, anche perché in effetti noi esistiamo perché il genere si è fatto spazio a spallate e adesso ha una sua completa dignità. Penso sia molto bello che un ragazzo adolescente con un talento nel fare le rime possa sognare di far diventare questa cosa un mestiere, serve solo che la sete di successo non porti i giovani a ignorare la storia di questo movimento, chi c’era prima e chi prima ancora e quali sono i comandamenti dell’Hip-Hop (cosa in cui credo fermamente nonostante sia tutt’altro che un purista).

Superero(i)

Un elenco di non-qualità, che fa di chi parla un uomo e non un supereroe: A impreziosire il tutto, su un beat minimale cucito addosso allo spoken delle strofe, un ritornello da antologia di Davide Shorty. I miei poteri sono veri e non vanno oltre la mia umanità: supererò i supereroi.

Nel curriculum di Soulcè spunta la voce teatro. Quanta (eccessiva) teatralità riconosci nell’ambiente Rap Italiano? Con questo non voglio condannarla perché tutto può rivelarsi utile se sfruttato nel modo giusto. I più sembrano però dimenticare che, finito lo spettacolo, svestiamo i panni del personaggio e torniamo persone. Secondo te cosa porta ad essere vittima del proprio personaggio?

La teatralità di cui parli è sicuramente diversa rispetto alla teatralità che io voglio portare nel mio modo di fare il rap. Non credo che esistano artisti vittime del proprio personaggio, a parte pochissimi esempi nella storia e non nel mondo rap italiano. In realtà, fa molto comodo agli artisti non uscire mai dal proprio personaggio, se questo è forte e coerente con ciò che la gente vuole. Poi ormai lo spettacolo non finisce mai: quando scendiamo dal palco continuiamo la nostra esibizione con gli stati su Facebook, con le storie su Instagram, con le frecciatine a questo o all’altro collega.

L’importante è rimanere in alto e dare quotidianamente o quasi delle dolci-amare zollette di zucchero ai fan(atici) più golosi. Mi pare che tutti non vogliono che far parlare di sé. Io però preferisco far parlare la mia musica, pur essendo un personaggio straordinario 🙂

Modern Art Museum

Un’altra canzone d’amore in cui il nostro mood si mischia e sposa con quello dei MoonLoverz. Modern Art Museum è un brano che parla di donne e di arte, che sono spesso la stessa cosa. Il Rap, la musica è arte. Come vedete la figura femminile in questo contesto? La tanto decantata parità dei sessi è ipotizzabile o utopia?

Nel mondo del rap le donne sono sempre state meno degli uomini. Da adolescenti, quando si andava a una jam, trovare una ragazza era una specie di miracolo. Oggi le cose stanno chiaramente cambiando, e per quanto riguarda il pubblico credo che di donne ce ne siano anche parecchie. E ci sono anche un bel po’ di signorine che fanno rap e sanno il fatto loro.

Manca ancora un po’ di tempo, ma la parità – nello specifico – potrà esserci solo quando non si considererà più il sesso per decidere se una strofa spacca o no. Fin quando la frase “è forte per essere donna” continuerà a essere pronunciata, sapremo che c’è ancora qualcosa che non va. Donne, c’è bisogno di voi: mandateci in pensione.

Conclusioni

Impossibile non suggerire almeno un ascolto a questo bellissimo progetto, sperimentare è importante, da nuovi stimoli a chi prova qualcosa di nuovo e diverso ma credo che sia uno stimolo anche a chi ascolta.

Soundtrack, l’ultima fatica del duo Soulcè e Teddy Nuvolari porta storytelling, musica e parole ad un livello più alto, avvolge e coinvolge in una atmosfera davvero particolare. Tocca l’immaginazione e la fantasia lasciando che le immagini si proiettino in chi ascolta. È come un film, solo che questa volta il film nasce dalla sua colonna sonora.

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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