Luca Spenish: perché devi ascoltare Caput Mundi

St. Luca Spenish pubblica il suo producer album, mettendo insieme vecchia e nuova guardia su un ampio ventaglio di beat. Ecco perché devi ascoltare Caput Mundi.

St. Luca Spenish è finalmente fuori con il suo primo producer album Caput Mundi. Il titolo ha il suo peso e porta con sé delle aspettative niente male. Ti spiego perché secondo me è un disco che devi assolutamente ascoltare, a prescindere dalle tue preferenze in termini di suono, di groove, di produzione. Il disco è veramente forte.

St. Luca Spenish pubblica Caput Mundi in streaming su Spotify

I tempi di gestazione di un producer album sono sicuramente più lunghi, serve tempo per produrre, serve tempo per trovare le giuste combo e trovare soprattutto il rapper giusto che possa valorizzare il beat sottopostogli. Perché per la buona riuscita di un album il beatmaker deve anche trovare dall’altra parte l’artista che dia il meglio sul beat.

Voglio dire, se la scelta non è oculata e azzeccata in più occasioni può risentirne il disco nel suo complesso. Questo non succede nel caso di Caput Mundi, ottimo esordio di Luca Spenish come direttore di una nutrita orchestra di artisti a cavallo fra vecchia e nuova guardia. I beat ci sono, le combo risultano essere indovinate e tutto suona decisamente bene.

E ti dirò di più, secondo me con davvero pochi accorgimenti, il lavoro può essere promosso da ottimo a eccellente. Ma ci arriviamo, non temere. Quello che più mi preme in questo momento è dirti perché secondo me devi assolutamente ascoltare Caput Mundi di St. Luca Spenish al di là che tu sia estimatore di un certo tipo di produzioni piuttosto che di un altro. Perché Luca, con questo disco, accontenta me, accontenta te, accontenta tutti.

C’era una volta il beat figo

A me non interessa se è Trap, se è Grime, se è boom bap, se è… quello che vuoi. Io sono uno all’antica, per me i beat si dividono in due categorie: beat fighi e non. That’s it! In questo primo producer album di Luca Spenish Caput Mundi ci sono 18 tracce per 18 beat fighi. Di ogni genere. Qui puoi ascoltare il disco in streaming su Spotify.

Mi correggo. Il genere è uno: il suo, originale, personale. Anche riascoltandolo non ricorda nessun altro. Spenish propone un ampio ventaglio di soluzioni vuoi per i synth nelle parti suonate, vuoi per i sample dove c’è più campionamento che altro, vuoi per la scelta dei suoni che compongono le ritmiche. Autotune? No, grazie. Talkbox. Più particolare, vero, ma è un chiaro segnale che si vuole fare qualcosa di diverso dal solito. Altro punto a favore.

Insomma, diciamo che per un’oretta e più mi sono dimenticato del piattume di beat che escono di recente, tutti abbastanza quadrati, a voler essere gentili.

Questione di mix

La varietà di produzioni che si alternano nel corso della tracklist e la qualità complessiva fanno sì che il disco non stanchi nonostante il numero importante di tracce. Ottimo mix anche per quanto riguarda gli ospiti. Scelta sempre azzeccata e capace di conciliare, come dicevo in apertura, vecchia e nuova guardia.

Se dovessi suggerirti due tracce del disco a sostegno di questa mia tesi direi sicuramente Dallo A Me e Niente Di Nuovo. La prima, che ospita Egreen e Nex Cassel, ha un beat che cambia in corsa, tra classico e moderno. Perfetto. La seconda ospita invece Zampa, il nome storico, e Dani Faiv, il nome nuovo. Combo indovinata.

Ecco, questa è la sintesi secondo me perfetta di Caput Mundi e del perché devi assolutamente dargli un ascolto.

Cover di Caput Mundi, album di St. Luca Spenish

Cover e tracklist di Caput Mundi, album di St. Luca Spenish

Si alternano al microfono tantissimi altri ospiti, affermati e affermandi: Il Turco, Er Costa, Anagogia, Giovane Feddini, Brenno, Brain, Jangy Leeon, Daweed,  giusto per citarne alcuni. Quella del producer album è una questione di mix, mix che a Luca Spenish riesce bene sotto ogni profilo.

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Caput Mundi: conclusioni

Dal mio punto di vista il lavoro è ottimo, sfido a dire il contrario. L’esordio è davvero di quelli importanti, se ancora c’era bisogno del biglietto da visita ufficiale, con questo Caput Mundi credo proprio che St. Luca Spenish non abbia più bisogno di presentazioni.

Come alzare ancora di più un livello già alto? Sinceramente non lo so, potrei dirti che con qualche traccia in meno e qualche ospite in più potremmo avere tra le mani un lavoro eccellente. Ma forse qui siamo già oltre la semplice recensione per andare verso i gusti strettamente personali di chi scrive.

Il disco si lascia ascoltare ed è tanto vario che non puoi non trovare almeno un brano che ti piaccia, che ti prenda. Sei d’accordo con me? Tu hai già ascoltato Caput Mundi? Come ti suona? Fammi sapere la tua nei commenti. Buona musica 🙂

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Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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