Zampa: Il Richiamo Della Foresta

Insieme a Zampa per parlare del suo ultimo album Il Richiamo Della Foresta. Alcune considerazioni sul disco e una video intervista con Zampini!

Succede tutto una mattina, per caso. Sto scorrendo la Home di Facebook e tra i mille post ne spicca uno sponsorizzato, con una grafica che cattura la mia attenzione.

Apro l’immagine, sgrano gli occhi, grido: Zampa annuncia il disco in uscita il 12 Aprile, disponibile nei digital stores e con solo 400 copie fisiche in limited edition, contentente un poster e tutti i testi. Finalmente, dopo 4 anni di silenzio artistico Zesh torna con il suo tono rauco e il flow che morde il micro.

Zampa, in breve

Zampa ha alle spalle ben sette album, che vanno dal 1998 con Ritorno Alla Realtà in cui debutta con la crew 4D ( composta da Zampa, Shen, Kata e DJ Kris) fino al 2012 con I Giorni Del Condor, disco in collaborazione con il rapper Capstan e con il produttore Non Dire Chaz, passando per il 2006 dove insieme ad un certo Jack The Smoker con il quale dà alla luca Il Suono Per Resistere, che pochissimi conoscono (è solo un pezzo di storia del Rap italiano), uscito per l’etichetta Vibrarecords.

I punti fondamentali della scrittura di Mr. Zampini sono racchiusi nella sua città d’origine, Verona, nel suo essere Lupo Solitario ma anche nel suo branco (“…sono il punk, il lupo solitario che, gira a Verona coi gorilla, il mio nome è Zesh” – giusto per citare quel passo famoso di quel pezzo famoso), così come nella sua passione nel fare musica.

Ed ecco che, dopo quattro anni di silenzio esce con un disco nuovo: Il Richiamo Della Foresta.

Il Richiamo Della Foresta (breve recensione)

Mi metto comodo sul divano, premo play. Comincia un loop di quelli che ti caricano, che ti preparano al primo verso della prima traccia. In cinque secondi sto già muovendo la testa a tempo, ho capito il mood.

Se è vero Nana che il passato non ritorna…

Zampa entra in scena, capisco che la sua voce mi mancava da un pezzo. In automatico comincio a muovere la mano a tempo come ai live, Zesh è tornato e in 30 secondi già promette bene. Non mi aspetto il piglio allegro del pezzo, non mi aspetto tutta la presa bene che mi arriva.

Ed è una cosa che continua per tutto il disco, nonostante alcuni pezzi mi abbiano fatto scendere la lacrimuccia (ascolta – e guarda il video – di City Blues) tutto il mood del disco è molto felice, Zampa appare più calmo, più vissuto e sorridente. Gli argomenti sono quelli prediletti dal rapper di Verona, ma affrontati in modo molto diverso. Mi espongo a dirlo, ma in questo disco ha racchiuso l’intera sfera emotiva di una persona, senza parlare dei pensieri dell’artista che ti arrivano in faccia belli spicci, come solo la strada sa fare. E proprio di strada parla il disco, delle vie veronesi e della gente che le cammina, dei cagnacci che sono giù con lui a bere una cosa, a vivere le loro vite col sorriso nonostante tutto. Un disco che fila liscio liscio al primo ascolto, fa tornare l’Hip Hop nella mia casa.

Pro e contro

Partiamo dalle cose belle che ho sentito: innanzitutto le produzioni, con suoni che richiamano Elaquent e J Dilla, unite alla vena Classic che corre lungo tutto il disco, presenza di ritornelli cantati, che alleggeriscono il disco.

Zampini è in forma, le chiude tutte bene e con sentimento, ti fa arrivare chiaramente le sue emozioni attraverso la voce, il disco si lascia ascoltare alla grande, cattura l’attenzione da subito e lo fa con costanza nel corso dei brani che lo compongono.

Per contro, a mio parere, la presenza di tanti featuring, va un po’ a togliere identità al disco di Zampa. Altro punto a sfavore (e qui me ne assumo le responsabilità piene), la presenza di due tracce Trap: una che benomale può anche starci, ma la seconda la volevo skippare. Zampini che prova a fare Trap è un po’ come Sphera Ebbasta che cerca di avere il flow di Zesh.

Si tratta però di una breve parentesi e mi ritrovo nel mood perfetto per il veronese, tra bar e Butei, vicino al monumento coi cagnacci. Il disco si chiude con un pezzo che è una digressione nel passato artistico di Zampa, non vi dico come, ma ti assicuro che ti lascia col sorriso stampato a pensare:

Mr. Zampini l’ha fatta grossa, di nuovo.

10 minuti con… Zampa! (video intervista)

Conclusioni

Insomma, è davvero un bel disco, fatto col cuore e che arriva piuttosto bene all’ascoltatore. Disco che secondo me va a piazzarsi proprio nell’unico posto vacante al momento nella scena underground, quello dove il conscious c’è e arriva senza mezzi termini.

E tu? Hai già acquistato Il Richiamo Della Foresta? Scrivi nei commenti la tua opinione e facci sapere cosa ne pensi del ritorno di Zampini con questo nuovo disco.

Lo spazio che cerchi è qui (gratis)

Se sei un rapper o beatmaker allora siamo qui ad aspettare proprio te, per rendere il nostro archivio sempre più ricco e darti lo spazio che cerchi per farti conoscere.

La tua scheda è qui

Tipico belloccio finlandese, potevo scrivere per Vice ma ho scelto Beat Torrent che fa più curriculum. Mi hanno detto che scrivevo bene, allora ho cominciato a fare il grafico.

Lascia il tuo feedback

commenti